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Giuseppe Valotto
Capodisme.jpg
13 ottobre 1946 – vivente
Nato aVenezia
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataEsercito italiano
Anni di servizio1966 - 2011
GradoGenerale di Corpo d’Armata
Studi militariAccademia militare di Modena
Scuola di applicazione militare di Torino
Scuola di guerra di Civitavecchia
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Giuseppe Valotto (Venezia, 13 ottobre 1946) è un generale italiano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano dal 2009 al 2011.

Indice

BiografiaModifica

Ha frequentato l'Accademia militare di Modena e la Scuola d'applicazione d'Arma di Torino, venendo promosso nel 1970 al grado di Tenente di cavalleria, specialità carristi, e assegnato al 132º reggimento carri "Ariete". Ha comandato una compagnia carri del 13º battaglione carri "Pascucci", del 182º reggimento corazzato "Garibaldi".

Ha prestato servizio anche presso l'Accademia militare come comandante di plotone Allievi e poi quale comandante di compagnia Allievi. In seguito frequenta la Scuola di Guerra di Civitavecchia e viene assegnato allo stato maggiore dell'Esercito, I reparto, dal 1985 al 1987. Dal 1987 al 1989 ha comandato il 20º battaglione carri "Pentimalli" e dal 1991 al 1992 è stato Comandante del distretto militare di Torino. Ha ricoperto quindi gli incarichi di capo ufficio personale e capo ufficio Operazioni del Comando 3º corpo d'armata di Milano e, in seguito, capo ufficio di stato maggiore del segretario generale della Difesa.

Nominato generale di brigata, ha comandato la 132ª Brigata corazzata "Ariete" (1997-1999) e quindi l'Accademia militare di Modena (1999-2001). È stato quindi impiegato in Bosnia come comandante della Brigata multinazionale Ovest (MNB-W) (ottobre 1998 - aprile 1999). Ha assunto l'incarico di vicecomandante del Corpo d'armata di reazione rapida della NATO (ARRC) dal 31 luglio 2001, e dal 2005 al 2006 è stato Comandante del contingente internazionale in Kosovo. Dal 2008 al 2009 ha ricoperto l'incarico di comandante del Comando operativo di vertice interforze presso lo stato maggiore della Difesa.

Dal 17 settembre 2009[1] al 5 dicembre 2011 è stato il capo di stato maggiore dell'Esercito italiano.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 3 settembre 2009[2]
  Ufficiale dell'Ordine militare d'Italia
«Comandante del contingente internazionale in Kosovo impegnato nell'operazione "Joint Enterprise", operava con instancabile tenacia, forte determinazione e chiarezza di obiettivi, sviluppando difficili operazioni interalleate e molteplici attività umanitarie. In stretta aderenza al delicato mandato ricevuto, portava a compimento l'importante incarico affidatogli, anche attraverso delicati incontri politico - militari che mettevano in risalto significative capacità diplomatiche e di comando. Ufficiale Generale che con il suo operato altamente meritorio ed i brillanti risultati conseguiti ha ricevuto il plauso della comunità internazionale dando grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Pristina (Kosovo), 1º settembre 2005 - 1º settembre 2006.»
— 8 giugno 2007[3]
  Medaglia di bronzo al valore dell'esercito
«“Comandante della Brigata Multinazionale Nord impegnata nel teatro bosniaco nell'ambito dell'operazione di IFOR “Joint Forge”, operava con altissima professionalita', elevatissima capacita' organizzativa e consapevole coraggio, trasmettendo a tutti i dipendenti gli alti valori morali connessi con la delicata operazione di pace ed infondendo in essi fiducia e sicurezza. Grazie alla sua guida ferma, intelligente e determinata, improntata all'equilibrio anche nelle circostanze più critiche, è stato possibile amalgamare unita' provenienti da Paesi assai eterogenei per precedenti militari, tradizioni e cultura. In un contesto caratterizzato da una difficile situazione operativa, da forti tensioni socio-politiche e dall'indeterminatezza degli atteggiamenti della popolazione, sapeva cogliere gli aspetti fondamentali della complessa realtà locale guadagnando per se' e per l'intero contingente l'incondizionata stima delle autorita' civili e militari presenti nel teatro di operazioni. La sua lineare ed intelligente azione di comando, sempre corroborata dall'esempio, ha permesso alle unita' dipendenti di esprimere al meglio le proprie capacita' operative, facendo si' che venissero pienamente raggiunti tutti gli obiettivi relativi alla missione assegnata, decretando un successo tanto meritato quanto lusinghiero, dal quale traggono rafforzato prestigio l'intera Nazione e le sue Forze armate”. Sarajevo (Bosnia) 6 ottobre 1998 - 5 aprile 1999.»
— 7 novembre 2001[3]
  Croce di Commendatore con Spade dell’Ordine al Merito Melitense
  Ufficiale della Légion d'honneur
  Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare
  Medaglia d'Oro al merito di lungo comando nell'esercito (20 anni)
  Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni)
  Croce commemorativa unificata per le missioni di pace all'estero
  Medaglia commemorativa operazioni di soccorso in Friuli (1976)
  Medaglia commemorativa NATO Jugoslavia
  Medaglia commemorativa NATO Bosnia Herzegovina
  Medaglia commemorativa NATO Cossovo
  Medaglia commemorativa ONU Cossovo
  Cavaliere Gran Balì di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
  Distintivo di merito per ufficiale che ha conseguito un master
  Istruttore militare di difesa personale e tecnica del disarmo
  Istruttore militare di scuola guida

NoteModifica

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