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Gorgonio di Roma

santo venerato dalla Chiesa cattolica
San Gorgonio di Roma
2010-09-26 Minden Dom 4829.jpg
San Gorgonio nell'Apostelfries del Duomo di Minden
 

Martire

 
MorteIV secolo
Venerato daChiesa cattolica
Santuario principaleDuomo di Minden
Ricorrenza9 settembre
Attributipalma del martirio, corazza e spada
Patrono diCivitella d'Agliano

Gorgonio di Roma, in lingua francese Gorgon o Gourgon (IV secoloRoma, IV secolo), è stato un militare romano, martire durante le persecuzioni di Diocleziano; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

AgiografiaModifica

Ufficiale della corte di Diocleziano, si convertì al cristianesimo e si rifiutò, come il compagno d'armi, Doroteo di Nicomedia, di rinnegare la propria fede. I due furono torturati e messi a morte nei primi anni del IV secolo.

I loro corpi vennero inumati nella necropoli "Ai due allori", lungo la via Labicana a Roma, luogo attestato già dall'anno 354.

Nell'alto Medioevo fu fatta poi confusione tra la sua vicenda terrena e quella di un Gorgonio martire a Nicomedia.

CultoModifica

Il Martirologio Geronimiano, al 9 settembre, menziona il culto di san Gorgonio a Roma nel cimitero di Pietro e Marcellino sulla via Labicana: Romae via Lavicana inter duas lauros in cimiterio ejusdem natale sancti Gorgoni.

Nel IV secolo papa Damaso scrisse dei versi in onore di Gorgonio martire.

Scritti agiografici furono redatti a Gorze nell'ultimo terzo del X secolo: un Panegirico ed i Miracoli.

La sua memoria liturgica cade il 9 settembre. È il santo patrono di Civitella d'Agliano.

Ma fu Gorgonio martire di Roma, e non l'omonimo martire di Nicomedia[1], a godere nel Medioevo di un culto tanto diffuso in diversi luoghi d'Europa, dove si credeva di custodire sue reliquie: a Gorze, Cluny, Pouillon (nella diocesi di Reims), Rethel, Saint-Gorgon (diocesi di Soissons) e a Minden.

Una prima traslazione del suo corpo avvenne a cura del vescovo Crodegango di Metz, che avrebbe avuto in dono le reliquie da papa Paolo I: ritornato in Lorena intorno al 765, Crodegango le portò nell'abbazia di Gorze.

Nell'XI secolo esse vennero traslate da Gorze presso l'abbazia di Saint-Arnould, anch'essa vicino a Metz.

ToponimiModifica

Molti comuni francesi portano il nome Saint-Gorgon (fra i quali probabilmente quello del Morbihan in Bretagna ha un'altra origine). Vi sono in Francia chiese a lui dedicate come a Metz ed a Plovan.

NoteModifica

  1. ^ San Gorgonio di Roma, santiebeati.it.

BibliografiaModifica

  • (FR) Monique Goullet, Michel Parisse, Anne Wagner, Sources hagiographiques de l'histoire de Gorze (Xème siècle) : Vie de saint Chrodegang, Panégyrique et Miracles de saint Gorgon, Paris, Picard, 2010. ISBN 978-2-7084-0882-1

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