Gryllidae

famiglia di insetti

DescrizioneModifica

I Grillidi sono affini ai Tettigonidi, ma se ne distinguono per l'aspetto generale, più tozzo, per il numero degli articoli tarsali, che sono tre in luogo di quattro, per l'ovopositore delle femmine, che è stiliforme, rigonfio e seghettato all'apice, e per l'organo stridulatore maschile, sempre situato nelle tegmine, ma occupante tutta la parte dorsale di esse e piuttosto complicato[1]. Le ali membranose sono, quando presenti, molto più ampie delle tegmine e vengono tenute ripiegate longitudinalmente in riposo, così da apparire come due specie di code, spesso sporgenti oltre la parte terminale dell'addome[1].

BiologiaModifica

Igrofili e lucifughi, essenzialmente fitofagi ma anche onnivori, i Grillidi conducono vita solitaria e sedentaria, sviluppandosi attraverso numerose mute[1]. La fecondazione avviene mediante spermatofore e le uova sono deposte soprattutto nel terreno, ma anche sulle piante.

 
Esemplare di Gryllus bimaculatus.

TassonomiaModifica

Comprende le seguenti sottofamiglie:

Specie presenti in ItaliaModifica

In Italia sono presenti le seguenti specie[2]

 
Esemplare di Acheta domesticus.

I grilli nella culturaModifica

I grilli hanno una forte incidenza nell'immaginario popolare, dalla Festa del grillo, ai modi di dire, indovinala grillo, ai personaggi fiabeschi, il Grillo Parlante, al comico Beppe Grillo che ha giocato sul suo cognome indicante chi si prodiga a dare consigli rimanendo inascoltato.

NoteModifica

  1. ^ a b c Gabriele Pozzi, Guida agli insetti, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1977, p. 48.
  2. ^ Fabio Stoch, Family Gryllidae, in Checklist of the Italian fauna online version 2.0, 2003. URL consultato il 9 ottobre 2009.

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