Apri il menu principale

Guarigione del paralitico alla piscina di Betzaeta

La probatica piscina di Palma il Giovane, 1592, a Castenaso, collezione Molinari Pradelli.

La guarigione del paralitico alla piscina di Betzaeta è uno dei miracoli di Gesù, ambientato presso la Piscina di Betzaeta, o Betesda, in Gerusalemme, e raccontato esclusivamente dal Vangelo secondo Giovanni (5,1-18). Si ritiene che la fonte originaria di questo miracolo fosse il cosiddetto Vangelo dei segni.[1]

Racconto evangelicoModifica

Gesù, trovandosi a Gerusalemme per una festa ebraica, va alla piscina di Betzaeta presso la porta delle pecore:

« V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto. »   (Giovanni 5,2-4)

Quest'ultimo versetto, relativo all'angelo che agitava l'acqua, non è riportato nei manoscritti più antichi e migliori del Vangelo secondo Giovanni e quindi si ritiene sia un'aggiunta successiva al testo originale[2][3][4]; gli esegeti curatori de La Sacra Bibbia illustrata CEI[5] sottolineano che "probabilmente si tratta di una glossa[6], che voleva spiegare in maniera popolare le virtù guaritrici dell'acqua.".

Gesù chiede quindi ad uno di questi infermi, che era malato da trentotto anni, se vuole guarire. Ed egli risponde:

« Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me »   (Giovanni 5,7)

e Gesù lo guarisce.

Subito dopo nasce la discussione con i Giudei perché Gesù non ha osservato il riposo del sabato compiendo la guarigione.

NoteModifica

  1. ^ Kirby, Peter. "The Signs Gospel". Early Christian Writings. 2006. 2 febbraio 2006 <http://www.earlychristianwritings.com/signs.html>.
  2. ^ Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 1243, ISBN 88-399-0054-3.
  3. ^ Bibbia TOB, Nuovo Testamento Vol.3, Elle Di Ci Leumann, p. 308, 1976.
  4. ^ Bart Ehrman, Misquoting Jesus, The story behind who changed the Bibble and why, HarperOne, 2005, pp. 98, 266, ISBN 978-0-06-085951-0.
  5. ^ La Sacra Bibbia illustrata Vol. 4. Nuovo Testamento, Versione ufficiale CEI, Mondadori, p. 182, 2010.
  6. ^ Un'annotazione interlineare o marginale presente in manoscritti biblici, posta a scopo esplicativo del brano da un copista e a volte inglobata poi nel testo stesso (cfr. anche Vocabolario Treccani).

Voci correlateModifica