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Il termine indoor (pronuncia italianizzata "indòr"[1]) indica, nello sport, gli eventi che si svolgono in un impianto chiuso e coperto. Il contrario è outdoor (pron. it. "àutdor"[2]) che indica invece discipline svolte all'aperto.

OrigineModifica

Il termine indoor ([ˌɪnˈdɔːr]) è inglese e significa "dentro un edificio", "al chiuso". L'etimologia, risalente al XVIII secolo, è una contrazione dell'espressione within-door, letteralmente "all'interno della porta".[3]

DisciplineModifica

Esempi di sport indoor sono pallacanestro, pallavolo, pallamano e calcio a 5. Oltre che alle discipline collettive, la denominazione si riferisce anche a quelle individuali: esistono, infatti, competizioni di atletica leggera e tennis che - durante i mesi più freddi - si disputano al coperto.[4][5]

In Italia, dal 1997, è presente anche un campionato di baseball indoor: la "Winter League".[6]

Altri significatiModifica

La parola viene usata anche per descrivere la coltivazione interna di sostanze vietate dalla legge, come le sostanze stupefacenti.[7]

NoteModifica

  1. ^ indoor, in Treccani.it – Sinonimi e contrari, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ outdoor, in Treccani.it – Sinonimi e contrari, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  3. ^ (EN) indoor, su wordreference.com.
  4. ^ Adele Sarno, Sport, il parco batte la palestra L'aria aperta allevia lo stress, su repubblica.it, 8 febbraio 2011.
  5. ^ Salto in lungo, Assoluti indoor: l'Italia vola, 3 azzurri oltre gli 8 metri, su repubblica.it, 18 febbraio 2017.
  6. ^ Inaugurata a Bologna la Winter League 2017, su fibs.it, 7 dicembre 2016.
  7. ^ Paolo Fantauzzi, Coltivare marijuana resta un reato, anche se è per uso personale, su espresso.it, 9 marzo 2016.

Voci correlateModifica

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