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Iscrizione di Delfi

editto dell'imperatore Claudio rinvenuto a Delfi
Delphes Gallion.jpg

L'iscrizione di Delfi o iscrizione di Gallione è un'epigrafe incisa in greco ritrovata in maniera frammentaria a Delfi (Grecia) nel 1905 e pubblicata nel 1925.[1]

Questa la traduzione italiana del testo ricostruito nelle sue parti frammentarie:[2]

«Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico (nel 12° anno della sua) potestà tribunizia, acclamato imperatore per la sua 26ª volta, padre della patria, saluta [...]. Già da tempo verso la città di Delfi sono stato non solo ben disposto, ma ho anche avuto cura della sua prosperità e sempre ho protetto il culto di Apollo Pitico. Ma poiché ora si sente dire che viene abbandonata anche dai cittadini, come mi ha da poco riferito L. Giunio Gallione, amico mio e proconsole, desiderando che Delfi conservi intatta la sua primitiva bellezza, vi ordino di chiamare anche da altre città a Delfi degli uomini liberi come nuovi abitanti e che a essi e ai loro discendenti sia integralmente concessa la stessa dignità di quelli di Delfi, in quanto cittadini in tutto e per tutto uguali [...]»

Il suo valore storico è prezioso in quanto fornisce implicitamente un sincronismo tra gli eventi narrati nel testo biblico degli Atti degli Apostoli e la storia del mondo greco-romano. Il proconsolato dell'Acaia rivestito da Gallione era di durata annuale a partire dalla primavera (Dione Cassio[senza fonte]), e l'epigrafe lo colloca nell'anno della 26ª acclamazione imperiale di Claudio (25 gennaio - 1 agosto 52). L'anno di carica di Gallione può essere dunque inteso come il 51/52 o 52/53. In At18,12-16 è descritto l'incontro a Corinto tra Paolo e Gallione, e questo permette di datare il soggiorno in questa città all'interno del secondo viaggio dell'apostolo attorno al 52, "data cardine" della vita di Paolo: grazie all'epigrafe e ai resoconti di Atti gli storici ricostruiscono in maniera implicita e deduttiva la cronologia degli eventi relativi a Paolo sia precedenti che seguenti a questo soggiorno.

NoteModifica

  1. ^ A. Deissmann, Paulus. Eine kultur und religionsgeschichtliche Skizze, 2ª edizione Tubinga 1925.
  2. ^ Traduzione italiana di Romano Penna, L'ambiente storico-culturale delle origini cristiane. Una documentazione ragionata, La Bibbia nella Storia, EDB 1991, pp. 251-252.

Voci correlateModifica