Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo

L'Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo - IRIAD è un'associazione di promozione sociale con sede a Roma. L'Istituto promuove la ricerca scientifica in merito ai temi del disarmo, della sicurezza, dell'inter-cultura e della risoluzione non-violenta dei conflitti.

Istituto di Ricerche Internazionale Archivio Disarmo
TipoONLUS
Fondazione1982
FondatoreSen. Luigi Anderlini
ScopoRicerca scientifica, formazione e informazione
Sede centraleItalia Roma
Area di azioneEducazione alla pace, gestione nonviolenta dei conflitti, relazioni internazionali
PresidenteFabrizio Battistelli
Sito web

StoriaModifica

L'IRIAD è stato fondato a Roma nel 1982, su iniziativa del Senatore Luigi Anderlini e di un gruppo di cittadini attivi nel sociale. L'obiettivo era quello di fondare un centro di documentazione, informazione e formazione indipendente sui temi della pace e della sicurezza. La prima sede dell'Istituto fu in via di Torre Argentina, dove venne costituito un fondo librario, poi evolutosi in una vera e propria Biblioteca che oggi ha raggiunto i 10.000 volumi e fa parte della federazione Biblioteche del Comune di Roma. Nel 1986 l'Archivio Disarmo ha istituito il premio giornalistico Colombe d'oro per la Pace, il cui intento è rendere merito ai giornalisti e professionisti attivi sui temi della pace, dei diritti umani e della gestione non-violenta dei conflitti.

Attività di ricerca e formazioneModifica

L'area di ricerca dell'IRIAD si articola in due divisioni: una divisione geopolitica e una divisione sociologica[1]. Con le rispettive metodologie vengono effettuate ricerche su:

  • Controllo degli armamenti, disarmo e riconversione
  • Gestione non violenta dei macro e micro-conflitti
  • Processi di pace in ambito internazionale e interno, prevenzione e gestione dei conflitti, sicurezza
  • Cooperazione internazionale
  • Diritti umani
  • Relazioni interetniche, interculturali, interreligiose.

Tra le ricerche in corso si segnalano quelle sulle applicazioni militari dei droni[2], e sul mercato illecito delle armi piccole e leggere nel Mediterraneo.

Dal 1982 al 2018 l'IRIAD ha pubblicato il periodico Sistema Informativo a Schede (SIS) che nel gennaio 2018 si è trasformato in una nuova rivista online, IRIAD Review (ISSN 2611-3953).

Nell’ambito della formazione diretta a studenti e insegnanti delle scuole di ogni grado, Archivio Disarmo organizza corsi sulla gestione nonviolenta dei conflitti e la Scuola estiva di educazione alla pace con aule composte da studenti e professori. Sulla base di accordi con università pubbliche e private, italiane ed estere, sono organizzati stage e tirocini presso la sede dell’Archivio Disarmo che è anche riconosciuto come ente per la prestazione del Servizio civile universale.

RiconoscimentiModifica

Nel 1988 le Nazioni Unite hanno conferito all'Archivio Disarmo il titolo di "Messaggero di Pace"[3]. Nel 1998, l'Archivio ha ottenuto il riconoscimento giuridico dal Ministero degli Affari Esteri. L'IRIAD è inoltre iscritto al registro delle Associazioni di promozione sociale della Regione Lazio ed è riconosciuto quale Istituto Culturale della medesima Regione. È inoltre ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la formazione del personale scolastico.

Partnership nazionali e internazionaliModifica

L'IRIAD collabora con enti, centri di ricerca, università, organizzazioni non governative per il disarmo in Italia e all'estero, tra cui si segnalano:

Partecipa inoltre ai seguenti network e campagne nazionali e internazionali:

  • Campaign to Stop Killer Robots
  • EU Non-Proliferation Consortium
  • International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN)
  • International Network on Explosive Weapons (INEW)
  • Rete Italiana per il Disarmo
  • Rete della Pace
  • Tavola Saltamuri. Educazione sconfinata per l'infanzia, i diritti, l'umanità

NoteModifica

  1. ^ Le aree di ricerca dell'IRIAD, su archiviodisarmo.it.
  2. ^ Droni, svelati 550 raid americani in Libia. Quasi tutti da Sigonella, in La Repubblica, 20 giugno 2018.
  3. ^ Storia dell'Archivio Disarmo, su archiviodisarmo.it.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica