Istituto di teologia della vita consacrata "Claretianum"

Istituto di teologia della vita consacrata "Claretianum"
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàRoma
Dati generali
Nome latinoInstitutum Theologiae Vitae consecratae Claretianum
Fondazione1971
FondatoreMissionari Figli del Cuore Immacolato di Maria
TipoIstituto di specializzazione teologica incorporato nella Pontificia Università Lateranense
FacoltàTeologia della vita consacrata
RettoreVincenzo Buonomo
PresideXabier Larrañaga Oiarzabal
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Istituto di teologia della vita consacrata "Claretianum" (in latino Institutum Theologiae Vitae consecratae Claretianum[1]) è un istituto universitario cattolico romano[2] fondato dai Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria (detti Claretiani), e incorporato successivamente nella Pontificia Università Lateranense, che fornisce corsi di specializzazione in teologia della vita consacrata.

StoriaModifica

Fu eretto il 6 giugno 1971 tramite decreto della Congregazione per l'educazione cattolica con il nome di Istituto di teologia della vita religiosa "Claretianum" e fu riconosciuto come istituto di specializzazione teologica della Pontificia Università Lateranense.[3] Il 21 novembre 1996 la stessa congregazione concedette la nuova denominazione di Istituto di teologia della vita consacrata "Claretianum".[3]

StrutturaModifica

L'ente è un istituto di specializzazione in teologia della vita consacrata della Pontificia Università Lateranense.

NoteModifica

  1. ^ Pontificia Università Lateranense. Statuti (testo latino/italiano) (PDF), su pul.it, Pontificia Università Lateranense, p. 2. URL consultato il 27 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2015).
  2. ^ Istituto di teologia della vita consacrata «Claretianum», su vicaritusurbis.org, Diocesi di Roma. URL consultato il 27 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2017).
  3. ^ a b ITVC - Claretianum, Istituto di teologa della Vita Consacrata. Chi siamo, su claretianum.org, 2011. URL consultato il 27 febbraio 2017.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN156138379 · LCCN (ENn2003095405 · WorldCat Identities (ENlccn-n2003095405