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Jürgen Untermann

filologo e epigrafista tedesco

BiografiaModifica

Discepolo di Hans Krahe e di Ulrich Schmoll, Untermann studiò alle università di Francoforte e di Tubinga; divenne in seguito docente di linguistica comparativa all'Università di Colonia[1].

Area degli studiModifica

Le sue ricerche si concentrano negli ambiti dello studio delle lingue osco-umbre e di quelle paleoispaniche, particolarmente per ciò che riguarda la "Trümmersprachen" (o lingua dei reperti). In particolare per le lingue iberiche), ha pubblicato il corpus delle iscrizioni palaeoispaniche nel Monumenta Linguarum Hispanicarum e sistematizzato gli studi sull'antroponimia degli antichi Iberi[1].

OpereModifica

  1. Die vorgriechischen Sprachen Siziliens. Wiesbaden, 1958
  2. Die venetischen Personennamen . Wiesbaden, 1961
  3. Elementos de un atlas antroponímico de la Hispania Antigua. Madrid, 1965
  4. Monumenta Linguarum Hispanicarum. I. Die Münzlegenden. Wiesbaden, 1975
  5. Monumenta Linguarum Hispanicarum II: Die Inschriften in iberischer schrift aus Südfrankreich. Wiesbaden, 1980
  6. Monumenta Linguarum Hispanicarum III: Die iberischen inschriften aus Spanien. Wiesbaden, 1990
  7. Monumenta Linguarum Hispanicarum IV: Die tartessischen, keltiberischen und lusitanischen inschriften. Wiesbaden, 1997
  8. Wörterbuch des Oskisch-Umbrischen. Heidelberg, 2000

RiconoscimentiModifica

Nel 2010 ha ricevuto il premio Principe di Viana per la cultura[1][2].

NoteModifica

  1. ^ a b c (ES) "El lingüista alemán Jürgen Untermann, Príncipe de Viana de la Cultura", sul sito Noticiasdenavarra.com, su noticiasdenavarra.com. URL consultato il 28 agosto 2010 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2012).
  2. ^ (ES) Annuncio sul sito del premio, su premiosprincipedeviana.org. URL consultato il 28 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2010).

Collegamenti esterniModifica

  • Distribuzione delle lingue celtico-P e celtico-Q secondo Untermann e Villar (1991) [1].
  • (DE) Necrologio, su indogermanistik.org. URL consultato il 18 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2013).
Controllo di autoritàVIAF (EN51706383 · ISNI (EN0000 0000 8129 803X · LCCN (ENn80149617 · GND (DE11913232X · BNF (FRcb12035398n (data) · WorldCat Identities (ENn80-149617