Apri il menu principale

Jean-Antoine Houdon

scultore francese

BiografiaModifica

La formazione artistica di Houdon si svolse, dal 1752, alla Académie royale de peinture et de sculpture a Parigi sotto la guida di Jean-Baptiste Pigalle, in un'atmosfera impregnata dalle tendenze del neoclassicismo.

Nel 1761 Houdon si trasferì a Roma per specializzarsi alla Accademia di Francia. Ebbe così l'occasione di approfondire la conoscenza dell'arte classica, di quella rinascimentale e di quella barocca.[1]

 
Louis-Léopold Boilly
Jean-Antoine Houdon nel suo studio
(1804 ca)
 
Busto di Benjamin Franklin (1778)
Museo del Louvre, Parigi
 
Busto di Washington (1786)
National Portrait Gallery, Washington.

Dal 1771 divenne membro della Académie royale de peinture et de sculpture, nella quale pochi anni dopo assumerà il ruolo di insegnante.

Houdon è famoso per i suoi busti e statue di filosofi, inventori e politici dell'illuminismo. Alcuni dei suoi soggetti furono Denis Diderot (1771), Benjamin Franklin (1778), Jean-Jacques Rousseau (1778), Voltaire (1781), Molière (1781), George Washington (1785-88), Cagliostro (1789), Thomas Jefferson (1789), Luigi XVI (1790), Robert Fulton, 1803-04, e Napoleone Bonaparte (1806).

L'arte ritrattistica di Houden si caratterizzò per l'espressione degli elementi fondamentali dell'illuminismo, quali la verità umana.[1] Negli anni seguenti alla Rivoluzione francese Houdon, pur scavalcato dall'emergente David, conservò presso i suoi contemporanei, la notorietà di maestro d'arte.[1]

Houdon collaborò con il famoso laboratorio costruttore di orologi Lepaute creando piccole statue in bronzo dorato, spesso ispirate alla mitologia greca.

La sua tomba si trova presso il cimitero di Montparnasse.

Massone, fu membro della Loggia parigina "Les Neufs Soeurs", del Grande Oriente di Francia.[2].

Ebbe tra i suoi allievi Henri-Joseph Rutxhiel.

NoteModifica

  1. ^ a b c Le Muse, vol. 6, Novara, De Agostini, 1965, p. 11.
  2. ^ (FR) "La Loge maçonnique des Neuf Soeurs", in: Giacometti-Ravenne, Le symbole retrouvé, Parigi, 2011, p. 41.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN59182549 · ISNI (EN0000 0000 8138 2274 · LCCN (ENn79008240 · GND (DE118707264 · BNF (FRcb12462924b (data) · ULAN (EN500003939 · CERL cnp00398545 · WorldCat Identities (ENn79-008240