Le train bleu

Le train bleu è un treno di lusso della Compagnie des wagons-lits circolante dal 1922 tra Calais (in corrispondenza con l'Inghilterra) e San Remo via Parigi, Digione, Marsiglia, Tolone, Saint-Raphaël, Cannes, Juan-les-Pins, Antibes, Nizza, Monaco, Monte-Carlo, Mentone e Ventimiglia

StoriaModifica

Iniziato il servizio nel 1922 e subito chiamato «Calais-Méditerranée-Express», venne in seguito soprannominato «Train bleu» (nome diventerà ufficiale solo nel 1947) a causa del colore delle sue nuove carrozze letti metalliche (del tipo LX: dove L sta per "luxe" et X per 10 compartimenti) blu e oro.

Frequentato dall'alta società è composto esclusivamente da carrozze letti, una carrozza ristorante e una carrozza bar, molto raffinati che costituiranno la sua celebrità.

Nel 1960, limitò il percorso alla Parigi Ventimiglia, mentre le carrozze da Calais erano incorporate in un nuovo espresso «Flandres-Riviéra» Calais-San Remo.

Nel 1968 fu composto anche dalle nuove carrozze tipo T2.

Fino al 1976 fu salvaguardato il suo prestigio, ma l'abolizione della sua mitica carrozza-bar annunciò un lento ma continuo declino. .

Le riprese del nomeModifica

RistoranteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Le Train bleu.

Nel 1900 il ristorante della Gare de Lyon fu ribattezzato Le Train bleu. L'arredamento e le decorazioni interne originali dell'epoca si dovevano all'architetto Marius Toudoire, autore del progetto dell'intera stazione. Vi lavorarono all'epoca diversi artisti fra cui il pittore Edmond Marie Petitjean con il quadro "Le Puys", Antoine Calbet, Jean-Baptiste Olive e molti altri.

LetteraturaModifica

Agatha Christie scrisse il romanzo Il mistero del treno azzurro (The Mystery of the Blue Train).

BallettoModifica

Le train bleu è anche il nome di un balletto realizzato dai Balletti russi di Sergej Djagilev nel 1924.

MusicaModifica

Nel 1983 i Matia Bazar incidono un singolo dal titolo "Il Treno Blu" inedito in Italia e destinato soltanto per il mercato giapponese.

Voci correlateModifica

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