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Leftfield
Leftfield.JPG
Paese d'origineRegno Unito Regno Unito
GenereMusica elettronica
Musica house
Periodo di attività musicale1990 – in attività
Album pubblicati4
Studio3
Live1
Sito ufficiale

I Leftfield sono un duo di musicisti elettronici e produttori discografici, composto da Paul Daley e Neil Barnes e formato nel 1990 a Londra, Regno Unito.

Indice

StoriaModifica

 
Leftfield, 2016

Pionieri nei campi della musica dance intelligente (IDM) e house progressiva, uniscono sonorità house con influenze dub e reggae (Release the pressure, 1995).

Inoltre furono tra i primi insieme a The Chemical Brothers e Underworld, nel campo della musica elettronica, a collaborare con cantanti per includere parti vocali nei loro pezzi. La loro influenza si è fatta sentire nel genere elettronico fino ad essere definiti da Scott Kirkland dei Crystal Method come "La migliore band elettronica, punto".

Il loro stile downtempo ha ispirato un filone musicale che è stato identificato come leftfield, con diverse classifiche ad esso dedicate in varie riviste inglesi come DJ Magazine e Mixmag; genere che può essere accostato anche al più conosciuto chillout.

Nel 2010, Barnes discute con Daley della possibilità di riesumare la band senza riuscire a convincere il compagno. Continuerà in solo a portare avanti la sigla Leftfield sia come dj sia discograficamente. Sempre nel 2010 esce l'album dal vivo Tourism.

A giugno 2015 la formazione capitanata dal solo Barnes dà alle stampe Alternative Light Source, album pubblicato sull'etichetta Infectious. All'album partecipano vari ospiti al canto come Channy Leaneagh (Poliça), Ofei, Tunde Adebimpe (TV On The Radio) e gli Sleaford Mods[1].

FormazioneModifica

DiscografiaModifica

Album in studioModifica

Album dal vivoModifica

RaccolteModifica

  • 1992 - Backlog
  • 2000 - The Remixes
  • 2005 - A Final Hit - Greatest Hits
  • 2008 - Discover: Leftfield

EPModifica

SingoliModifica

NoteModifica

  1. ^ Edoardo Bridda, Leftfield, monografico, sentireascoltare.com, 30 maggio 2015.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN131522385 · ISNI (EN0000 0001 1504 0855 · LCCN (ENn97085601 · BNF (FRcb13973524p (data) · WorldCat Identities (ENn97-085601
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