Legge 9 luglio 1990, n. 185

La legge 9 luglio 1990, n. 185 è una legge della Repubblica Italiana che disciplina il commercio delle armi.

Cenni storiciModifica

Venne approvata nel 1990 a seguito di alcuni scandali, quali ad esempio il coinvolgimento di una filiale statunitense di una banca italiana, la Banca Nazionale del Lavoro di Atlanta, nella vendita illegale di armi all'Iraq di Saddam Hussein, ai tempi della prima guerra del Golfo.

ContenutoModifica

La legge prevede che ogni anno i differenti dicasteri interessati, per quanto di rispettiva competenza, preparino una relazione da presentare al Parlamento italiano entro il 31 marzo, per le operazioni relative all'anno precedente in materia di importazione ed esportazione dei sistemi di armamento da e per l'Italia. Impedisce inoltre che sistemi d'arma italiani possano essere venduti a Stati in guerra, che violano gravemente i diritti umani e che rientrino in quelli che vengono definiti Heavily Indebted Poor Country.

BibliografiaModifica

  • "Armi d'Italia. Protagonisti e ombre di un made in Italy di successo" di Riccardo Bagnato e Benedetta Verrini.
  • "Il caro armato" di Francesco Vignarca e Massimo Paolicelli.
  • "Annuario Armi-Disarmo Giorgio La Pira. Le spese militari nel mondo: il costo dell'insicurezza" di Chiara Bonaiuti e Achille Lodovisi.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica