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La legge di Grosch è una legge empirica proposta da Herb Grosch nel 1965.

«C'è una regola fondamentale che viene chiamata modestamente la legge di Grosch, che sta dando un impulso all'economia come la radice quadrata dell'aumento in velocità — per fare una elaborazione 10 volte più economica bisogna farla 100 volte più veloce»

(Herb Grosch)

Questa legge collega le prestazioni delle applicazioni a quelle del computer. La legge asserisce che avere computer più veloci permette elaborazioni più economiche e, quindi, rende questi computer convenienti.

Questa legge è molto dibattuta. Paul Strassmann, nel suo libro The Squandered Computer, asserisce che la legge di Grosch è stata totalmente confutata e che serve a ricordare che la storia dell'informatica è piena di leggi empiriche errate.[1] Grosch stesso affermò che la legge aveva molto più senso negli anni sessanta e settanta che attualmente. Originariamente era prevista per valutare il prezzo dei servizi informatici.[2] Grosch, inoltre, spiegò che la sua legge aveva senso quando il personale e l'installazione dei sistemi aveva un costo ridotto paragonato al costo delle attrezzature, mentre attualmente il costo del personale e dell'installazione è quasi sempre superiore al costo dei sistemi informatici.

NoteModifica

  1. ^ Will big spending on computers guarantee profitability? Archiviato il 20 settembre 2005 in Internet Archive.
  2. ^ Author of Grosch's Law Going Strong At 87, su techweb.com. URL consultato il 2 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2006).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica