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Lightwave (gruppo musicale)

Lightwave
Paese d'origineFrancia Francia
GenereMusica elettronica
Musica d'ambiente
Musica sperimentale
Periodo di attività musicale1985 – in attività
Album pubblicati8
Sito ufficiale

I Lightwave sono un gruppo francese di musica elettronica sperimentale, ambient, con influenze kraut rock e musica classica moderna. Secondo una parte della critica sono considerati tra i più importanti esponenti della musica elettronica contemporanea.[1]

BiografiaModifica

Il gruppo nasce come duo formato da Serge Leroy, Laurent Bozeck e Christian Jacob Wittman nel 1985 ai quali si aggiunse l'anno seguente Christoph Harbonnier, che proseguì il progetto dal 1990 con il solo Wittman.[2]

Il primo album è stato pubblicato nel 1990 col titolo di Nachtmusik per la tedesca Erdenklang. Nel 1993 è la volta di Tycho Brahe con l'ausilio del violinista Jacques Deregnaucourt, di Hector Zazou e di Paul Haslinger membro dei Tangerine Dream. Il disco, dedicato all'omonimo astronomo danese, rappresenta un innovativo connubio tra musica cosmica ed ambient.[3]

Nel 1995 è la volta di quello che è considerato assieme al precedente il loro capolavoro, Mundus Subterraneus pubblicato per la Hearts of Space. Il gruppo, ora un quartetto (ha lasciato Zazou), si è ispirato per la realizzazione dell'album all'omonimo resoconto di un viaggio nelle viscere del Vesuvio da parte di Athanasius Kircher un filosofo del Seicento. Il disco è un susseguirsi di suoni che evocano incubi terrificanti, simbolicamente viaggio nelle viscere della Terra ma reale viaggio nell'inconscio umano.[4]

Ritornato duo (Wittman e Harbonnier) proseguirono il lavoro di recerca sonora iniziato con Mundus Subterraneus con i successivi album: In Der Unterwelt (1996), composto da un'unica suite di 20 minuti, edita dalla Plan Sonores; Cantus Umbrarum del 1999, registrato all'interno delle grotte di Choranche nella regione del massiccio del Vercors (Francia) in occasione del Festival Rugissants di Grenoble, Caryotype del 2001 suite in undici movimenti.

Nel 2004 il gruppo vira verso la musica da camera per l'album Bleue Comme Une Orange, ispirato alle opere di Alexander Scriabine, il gruppo utilizza in maggiore misura strumenti classici e vanta la partecipazione di Jon Hassell.

I loro concerti e le registrazioni dei loro dischi sono frutto di ricerca di ambientazioni particolari come per il concerto al Gasometro di Oberhausen in Germania, e nella grande cupola Bischoffsheim dell'osservatorio di Nizza in occasione della registrazione dell'album live Uranography al M.A.N.C.A. (Musiques Actuelles Nice Côte d'Azur) Festival.[5]

DiscografiaModifica

Album studioModifica

LiveModifica

Cassette autoprodotteModifica

  • Modular Experiments
  • Cités Analogues
  • Ici et Maintenant (Estratti da concerti in radio)
  • Musique provisoire
  • Structure Trilogy (base musicale del concerto Electronic Waves)
  • Made to Measure

NoteModifica

  1. ^ Scheda critica su Ondarock, su ondarock.it. URL consultato l'08-08-2010.
  2. ^ Intervista a OndaRock, su ondarock.it. URL consultato il 07-08-2010.
  3. ^ Pietra miliare per Ondarock, su ondarock.it. URL consultato il 07-08-2010.
  4. ^ Recensione album sulla storia del Rock di Piero Scaruffi, su scaruffi.com. URL consultato il 07-08-2010.
  5. ^ Scheda Su Discogs, su discogs.com. URL consultato il 07-08-2010.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN139227471 · ISNI (EN0000 0001 1012 5243 · LCCN (ENno98022216 · WorldCat Identities (ENno98-022216
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