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Lungarno degli Acciaiuoli

strada lungo l'Arno a Firenze

Coordinate: 43°46′08.58″N 11°15′06.94″E / 43.76905°N 11.251928°E43.76905; 11.251928

Il lungarno dal Ponte Santa Trinita

Il lungarno degli Acciaiuoli, è quel tratto della sponda nord dei lungarni fiorentini che va dal Ponte Vecchio al ponte Santa Trinita.

Vi si affacciano la torre dei Consorti e un lato del palazzo Spini-Feroni, sede della maison e del museo di Salvatore Ferragamo.

StoriaModifica

Il lungarno prende il nome dal palazzo principale della famiglia Acciaiuoli che vi si affacciava, finché non venne distrutto dalle mine tedesche dell'agosto del 1944, che ridussero tutte le vie attorno al Ponte Vecchio a un cumulo di macerie. Negli anni cinquanta si procedette ad una ricostruzione moderna, che cercasse di ricreare le forme e le dimensioni antiche degli edifici, con risultati di compromesso che destarono numerose polemiche.

 
Il lungarno Acciaiuoli con il Ponte Vecchio

In tempi più antichi il lungarno si chiamo "dei Cappellai", che concentravano in questa zona le loro botteghe, e nel XIX secolo vi si affacciavano due dei più importanti alberghi della città: il Grand Hotel Royal de l'Arno e l'Hotel Royal de la Grande Bretagne, nei quali soggiornarono personalità come Charles Dickens, Henry James e molti altri. Esiste ancora invece la storica Pensione Berchielli, dove amava alloggiare il critico Romain Rolland.

Nel 1823 il lungarno venne ampliato, facendo abbattere lo storico arco dei Pizzicotti che si trovava a ridosso del palazzo Spini.

LapidiModifica

Sul numero 14 una lapide ricorda il soggiorno dello scrittore Romain Rolland:

ROMAIN ROLLAND
INSIGNE SCRITTORE
E CRITICO D'ARTE
QUI SOGGIORNÒ
NEL 1911

All'84-86 rosso, su palazzo Spini Feroni:

AVSPICIIS. ET. MVNIFICENTIA
FERDINANDI. III. M. D. ETR.
AEDIVM. SPINORVM. PARTEM
ARCV. VIAE. IMPOSITO. FLVMINI. ANTEA. IMPENDENTEM
GRAVI. PERICVLO. DILAPSVRAM
COMMVNE. FLORENTINORVM
AD. CIVIVM. SECVRITATEM. ET. MAIOREM. AMOENITATEM. LOCI
SOLO. AEQVANDAM. CVRAVIT
ANNO. MDCCCXXIII.
VEXILLIFERO. IACOBO. COMITE. GVIDO

 

La traduzione è: "Sotto gli auspici e per munificenza di Ferdinando III granduca di Toscana, il Comune di Firenze nell'anno 1823, essendo gonfaloniere il conte Iacopo Guidi, fece demolire per sicurezza dei cittadini e maggiore bellezza del luogo, la parte delle case degli Spini che prima si affacciava sul fiume sopra un arco posto a cavallo della via e che minacciava di crollare con grave pericolo ".

BibliografiaModifica

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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