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La malattia di Krupp è una fragilità di rinvenimento.

Alcuni acciai da bonifica, nell'intervallo di temperatura 400-450 °C (raffreddati lentamente attraverso quest'intervallo o posti in esercizio a tale temperatura), presentano un forte infragilimento dovuto alla formazione di precipitati infragilenti ai bordi dei grani cristallini. Questi ostacolano il movimento delle dislocazioni e quindi la possibilità di deformazioni plastiche. Si può avere una diminuzione di resilienza di circa il 60%. Altro effetto della malattia di Krupp è l'innalzamento della temperatura duttile-fragile. Questi precipitati (solitamente Fosforo, Antimonio, Stagno ed Arsenico) generano una rottura di tipo fragile intergranulare (riconoscibile perché senza deformazioni della superficie e caratterizzata da brillantezza).

Per ovviare a questo problema si può evitare il rinvenimento a 400-450 °C e aggiungere del Molibdeno (0,15-0,20%) o del Tungsteno (0,5-0,7%). Per eliminare questa fragilità del metallo, che non è irreversibile, si può aumentare la temperatura ad un intervallo superiore a quello critico con successivo raffreddamento rapido.