Mangal Shobhajatra

Manifestazione in Bangladesh
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO-ICH-blue.svg Patrimonio immateriale dell'umanità
Mangal Shobhajatra
মঙ্গল শোভাযাত্রা
(EN) Mangal Shobhajatra on Pahela Baishakh
Bengali New Year 1422 01.jpg
La sfilata nel 2010
Stato Bangladesh Bangladesh
Inserito nel 2016
Lista Lista rappresentativa del patrimonio
Scheda UNESCO (ARENESFR) 01091

Mangal Shobhajatra o Mangal Shovajatra (bengalese: মঙ্গল শোভাযাত্রা) è una manifestazione che ha luogo all'alba del capodanno bengalese in Bangladesh.[1]

Il corteo è organizzato dai docenti e dagli studenti della facoltà di Belle Arti dell'Università di Dacca.[2]

Il festival è considerata un'espressione dell'identità secolare della popolazione bengalese e come un modo per promuovere l'unità.[3] È stato dichiarato come patrimonio immateriale dall'UNESCO nel 2016,[4] e incluso nella lista rappresentativa del patrimonio dell'umanità.[5][6]

Indice

EtimologiaModifica

L'espressione bengalese Mangal Shobhajatra significa letteralmente "processione per un buon inizio".[7]

StoriaModifica

 
Gigantesca rappresentazione di carta di una tigre del Bengala mentre sfila durante il Mangal Shobhajatra

La prima processione del festival è avvenuta nel 1989,[8] quando il presidente autocratico Hossain Mohammad Ershad era a capo del paese, in seguito a un colpo di stato incruento del 1982.[9]

All'epoca, il paese era sotto una dittatura militare e subiva gli effetti di devastanti inondazioni. Nel 1990 a Dacca scoppiò una rivolta di massa durante la quale morirono molte persone, incluso Noor Hossain.[10][11]

Gli studenti della Facoltà di Belle Arti dell'Università di Dacca decisero allora di manifestare contro il regime, organizzando il Mangal Shobhajatra durante il Pohela Boishakh.[12][13][14]

SfilataModifica

Ogni anno, migliaia di persone prendono parte alla sfilata, in cui sono presenti grandi rappresentazioni di uccelli, pesci, animali e altri temi. Il raduno simboleggia l'unità, la pace, e l'allontanamento dal male in modo da consentire il progresso[5][6], considerato un'espressione dell'identità secolare del popolo bengalese, unendo il paese senza discriminazioni di classe, età, credo religioso o sesso.[3]

Riconoscimento UNESCOModifica

« La manifestazione simboleggia l'orgoglio della popolazione del Bangladesh per il loro patrimonio vivente, così come la loro forza e coraggio di combattere le forze sinistre, e la loro rivendicazione della verità e della giustizia. »
(Comitato intergovernativo sulla salvaguardia del patrimonio immateriale dell'UNESCO[12])

Nel 2014 la Bangla Academy presentò la candidatura, poi approvata dal Ministero della cultura del Bangladesh che la inoltrò all'UNESCO.[12] Il 30 novembre 2016 il festival Mangal Shobhajatra è stato infine riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dal Comitato intergovernativo sulla salvaguardia del patrimonio immateriale dell'UNESCO alla sua 11° sessione, tenutasi ad Addis Abeba in Etiopia.[12][14]

NoteModifica

  1. ^ Haroon Habib, Dramatic dawn, in The Hindu. URL consultato il 30 novembre 2016.
  2. ^ 'Mangal Shobhajatra' for removing evil, in bdnews24.com. URL consultato il 30 novembre 2016.
  3. ^ a b La bière belge inscrite au "patrimoine culturel immatériel" de l'humanité par l'Unesco, su Le Huffington Post. URL consultato il 30 novembre 2016.
  4. ^ UNESCO recognises Mangal Shobhajatra as cultural heritage, in UNESCO official site, 30 novembre 2016. URL consultato il 30 novembre 2016.
  5. ^ a b UNESCO recognises Mangal Shobhajatra as cultural heritage, in The Daily Star, 30 novembre 2016. URL consultato il 30 novembre 2016.
  6. ^ a b UNESCO lists Mangal Shobhajatra as cultural heritage, in Prothom Alo. URL consultato il 30 novembre 2016.
  7. ^ Mangal Shobhajatra included in Unesco cultural heritage list - The Nation, in The Nation. URL consultato il 1º dicembre 2016.
  8. ^ UNESCO Deems Belgium's Beer Culture A Treasure Of Humanity, in NPR.org. URL consultato il 4 gennaio 2017.
  9. ^ The Rocky Road of Democracy, in The Daily Star, 6 dicembre 2016. URL consultato il 4 gennaio 2017.
  10. ^ (EN) Dissent and the price of freedom, in The Daily Star, 10 novembre 2016. URL consultato il 22 gennaio 2017.
  11. ^ Shaheed Noor Hossain Day observed, in Prothom Alo. URL consultato il 22 gennaio 2017.
  12. ^ a b c d Diplomatic Correspondent, Unesco lists Mangal Shobhajatra as cultural heritage, in The Daily Star (Dhaka, Bangladesh), 1º dicembre 2016. URL consultato il 24 gennaio 2017.
  13. ^ Pohela Boishakh’s rally gets UNESCO’s recognition, in Prothom Alo. URL consultato il 1º dicembre 2016.
  14. ^ a b Mangal Shobhajatra gets recognition as cultural heritage | Business News 24 BD, su businessnews24bd.com. URL consultato il 1º dicembre 2016.

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Collegamenti esterniModifica

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