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Marco Bello (Venezia, 1470 circa – Udine, 1523) è stato un pittore italiano.

Vergine con Bambino, Collezione privata
Sacra Conversazione, Collezione privata

BiografiaModifica

Le notizie sulla vita e sulla sua formazione artistica sono scarne e contraddittorie, però sulla sua origine veneziana e sulla sua morte, avvenuta nella città di Udine, vi sono documentazioni piuttosto esplicite.[1] Figlio del veneziano Giorgio Belli, sposò Franceschina, figlia del pittore e scultore Domenico da Tolmezzo.[2]

Studiò e praticò la pittura come allievo e seguace di Giovanni Bellini, con cui collaborò in numerosi lavori,[2] e dal quale riprese le invenzioni iconografiche, caratterizzate da personaggi a mezza figura, che riscossero consensi a Venezia.[3]

La sua prima opera documentata fu la Circoncisione dell'Accademia dei Concordi che non a caso presenta una iscrizione delucidante: Opus Marci Belli discipuli Ioannis Bellini. Questo dipinto, sostanzialmente, si risolse in una copiatura a grandi linee della Circoncisione di Bellini, conservata alla National Gallery, recante qualche peculiarità come i contorni aspri, i colori cupi e una regolarità figurativa.[1]

La Madonna col Bambino e la Vergine e il Bambino con un santo in adorazione realizzati da Bello, derivarono dalla Madonna con quattro Santi belliniana.

Alcuni critici d'arte come il Gibbons attribuiscono a Marco Bello anche varie altre Madonne col Bambino, una Madonna col Bambino e quattro Santi conservata lungamente a Leningrado, una Madonna con quattro santi e donatore nella Morgan Library di New York, una Madonna col Bambino e un donatore della Ca d'Oro di Venezia, il Cristo portacroce del Szépmüvészeti Múzeum di Budapest, il Santo Vescovo e il san Francesco del museo di Castel Sant’Angelo di Roma, tutte realizzate agli inizi del Cinquecento, periodo in cui Bello collaborò con Bellini per l'altare di Cornbury.[1]

Tra le più recenti attribuzioni menzioniamo l’unica opera friulana nota, la decorazione ad affresco delle facciate del palazzo Stringher-Levrini a Cividale del Friuli, accreditata dal Tempestini al Bello. Le opere furono realizzate fra il 1515 e il 1520, e comprendono scene profane, ovvero Storie di Ercole (Ercole e Caco, L’uccisione dell’Idra di Lerna, L’uccisione del leone nemeo, Ercole che lotta con Anteo e Priamo e Tisbe, Venere e le tre Grazie), e una Madonna con il Bambino e santi.[3]

Anche se le caratteristiche stilistiche e la personalità di Marco Bello furono subordinate a quelle di Bellini, l'allievo e collaboratore del Maestro si distinse per alcuni elementi di grazia e serenità espressiva.[1]

Marco Bello realizzò ancone e gonfaloni, tutti perduti, per le chiese della campagna friulana.[3]

NoteModifica

  1. ^ a b c d le muse, II, Novara, De Agostini, 1964, p. 172.
  2. ^ a b Marco Bello, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 4 giugno 2018.
  3. ^ a b c BELLO MARCO (1460 - 1523), su dizionariobiograficodeifriulani.it. URL consultato il 4 giugno 2018.

BibliografiaModifica

  • L. Venturi, Le origini della pittura veneziana, Venezia, 1907.
  • (EN) A. Crowe-G. e B. Cavalcaselle, History of Painting in North Italy, Londra, 1912.
  • (EN) F. Gibbons, The Bellinesque painter Marco Bello, in Arte Veneta, XVI, 1962, p. 42-48.
  • A. TEMPESTINI, Marco Bello in Friuli: gli affreschi del Palazzo Stringher-Levrini di Cividale del Friuli, in Cultura in Friuli, II, pp. 565-584.
  • Elisabetta Francescutti, BELLO MARCO, su dizionariobiograficodeifriulani.it – Dizionario biografico dei friulani. Nuovo Liruti online, Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli. URL consultato il 20 agosto 2018.

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Controllo di autoritàVIAF (EN96539178 · ISNI (EN0000 0000 8402 7614 · LCCN (ENnr97035171 · GND (DE123352983 · ULAN (EN500115628 · CERL cnp00574997 · WorldCat Identities (ENnr97-035171