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Marmo occhiadino
Rock schema.jpg
Categoriaroccia sedimentaria
Sottocategoriacalcare - micrite
Stratificazioneben definita
Minerali principalicalcite
Minerali accessoricalcite micritica, calcite spatica, calcite fibrosa.
Coloregrigio scuro con marezzature bianche
Utilizzobalaustre, cornici, modanature, fregi, rivestimenti
AffioramentoDa Cividate Camuno fino a Cerveno in Val Camonica. In Val Seriana a Valzurio, a Varenna.

Il marmo occhiadino è una varietà di calcare[1] rinvenibile entro una formazione del Triassico superiore (Carnico), il Calcare metallifero bergamasco. In Val Camonica questa formazione è caratterizzata da affioramenti dello spessore massimo di 80 metri.

Indice

DescrizioneModifica

Generalmente il termine "occhiadino" si applica agli gneiss; in questo caso il termine fa probabilmente riferimento all’aspetto superficiale del litotipo.

In Val Camonica le cave erano localizzate alle pendici della Concarena, dove prendeva il nome di marmo di Dò (Dò è il nome in dialetto camuno di Ono San Pietro).

Altre cave erano note a Varenna, erano così descritte da Lanzani:

«[...]Il marmo occhiadino e bindellino si rinviene nelle cave di Varenna ed abbonda nel letto del Varrone presso Dervio, il cui bindellino imita il Cipollino dei Greci.[...]»

(Estore Lanzani, 1846)

È stato usato nel XVIII secolo soprattutto nella costruzione di luoghi di culto. Attualmente non è nota la localizzazione esatta delle cave storiche.

NoteModifica

  1. ^ occhiadino, su icvbc.cnr.it. URL consultato il 27-09-2017.

BibliografiaModifica

  • Estore Lanzani. Manuale geografico, statistico, commerciale e diocesano della provincia di Como. In Como: Presso i Figli di C.A. Ostinelli tipografi provinciali e vescovili, 1846. 308 pp.

Voci correlateModifica

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