Masanobu Fukuoka

botanico e filosofo giapponese

Masanobu Fukuoka (福岡正信 Fukuoka Masanobu?; 2 febbraio 191316 agosto 2008) è stato un botanico e filosofo giapponese, pioniere della cosiddetta agricoltura naturale o del non fare, autore di La rivoluzione del filo di paglia e The Natural Way of Farming.

Masanobu Fukuoka, nel 2002

BiografiaModifica

 
La collina della fattoria di Fukuoka, a Iyo, nella prefettura di Ehime

Istruitosi come microbiologo del suolo alla facoltà di Biologia, in Giappone, ha iniziato la sua carriera come scienziato del suolo, specializzandosi nelle patologie delle piante[1][2][3][4][5][6].

Sostiene di aver cominciato, a 25 anni, a mettere in dubbio i preconcetti della scienza dell'agricoltura. Tuttavia non ha mai formalizzato a quali preconcetti si riferisse né portato dimostrazioni a supporto dei propri dubbi. Quindi, lasciò il suo posto come ricercatore , tornò nella fattoria della sua famiglia nella isola di Shikoku nel Giappone del sud per coltivare mandarini, iniziando a dedicarsi allo sviluppo di un sistema di agricoltura a suo avviso biologica ed ecocompatibile[7]. L'obiettivo della sua ricerca è stato minimizzare il più possibile gli interventi dell'uomo, che si limita ad accompagnare un processo largamente gestito dalla natura, rifiutando le tecniche agricole da lui considerate tradizionali e moderne[8][9][10].

FilosofiaModifica

Da un punto di vista filosofico, il metodo di Fukuoka si ispira al concetto del Mu, approssimativamente tradotto con “senza” o anche “nessuno”, il quale è il nucleo dell'insegnamento del Buddhismo Zen[11]. Fukuoka si riferiva, infatti, alle sue pratiche di coltivazione come “agricoltura del Mu”. Per lo Zen l'Universo è in un costante flusso di cambiamento, in cui ogni cosa avviene spontaneamente. Per questo, si ritiene che il miglior modo di agire sia "senza” agire, lasciando libero il campo a quel "meccanismo di autoregolazione che può manifestarsi soltanto se non gli si fa violenza", come si può ben notare in particolare nell'agricoltura, la quale obbedisce a orologi interni ed esterni, atmosferici, e il cui vero motore è la Natura. Tali concetti non trovano riscontro nelle evidenze scientifiche secondo cui l'egro-ecosistema, pur essendo un ecosistema, è gestito in maniera tale da poter fornire prodotto utile auspicabilmente con il minimo impatto[12][13][14].

TecnicheModifica

 
Impasto di semi e argilla, per la semina secondo le tecniche di Fukuoka
 Lo stesso argomento in dettaglio: Agricoltura naturale.

Nell'essenza, il metodo di Fukuoka tenta di riprodurre quanto più fedelmente le condizioni che lo stesso definisce naturali. Il terreno non viene arato e la germinazione avviene direttamente in superficie, dopo aver mescolato i semi, se necessario, con argilla e fertilizzante (questo consente di ridurre il numero di semi necessari, sebbene la pratica non sia affatto naturale). Nel terreno intatto, dove idealmente sono state fatte crescere piante poco invadenti che fissano l'azoto atmosferico (ossia le leguminose), o che possano contribuire a stabilizzare il terreno e ridurre lo sviluppo di infestanti, viene altresì coltivata simultaneamente una ulteriore specie vegetale. Animali antagonisti vengono introdotti per combattere infestazioni (ad esempio carpe, insettivoro nelle coltivazioni di riso, o anatre per combattere le lumache). Al terreno deve essere restituito quanto più possibile di ciò che ha prodotto, quindi l'agricoltore deve cogliere esclusivamente i frutti e lasciare sul campo tutti gli scarti e le rimanenze della coltivazione, che fungeranno da pacciamatura. Il terreno rimane sempre coperto, riducendo così l'impoverimento per erosione superficiale, e la parte aerea delle piante annuali, dopo il raccolto, deve essere utilizzata per una pacciamatura[12][13][14][15].

RisultatiModifica

Il suo metodo di coltivazione, che si realizza essenzialmente su piccola scala, è adatto a piccoli possedimenti, avvalendosi più dell'attenzione al dettaglio che del ricorso al lavoro intenso, richiedendo comunque esperienza e una notevole abilità. Tuttavia, non ha mostrato la capacità di produrre a sufficienza per molte persone e comporta l'aumento, in via teorica, della superficie necessaria per sfamare una data persona rispetto ai sistemi di agricoltura fondati su evidenze scientifiche. Secondo le affermazioni dello stesso Fukuoka, il suo metodo di coltivazione è stato in grado di produrre, in Giappone, rese per ettaro simili a quelle medie ottenute con tecniche che si avvalgono dell'uso di composti di sintesi[16], ma tale affermazione non ha riscontro scientifico.

È stato fatto molto per adattare il suo metodo alle condizioni europee: tra i contributi, va ricordato quello del coltivatore francese Marc Bonfils e della coltivatrice spagnola Emilia Hazelip, da cui nasce l'Agricoltura Sinergica.

OpereModifica

NoteModifica

  1. ^ Sustainable Agriculture: Definition and Terms. Special Reference Briefs Series no. SRB 99-02, September 1999. Compiled by: Mary V. Gold, Alternative Farming Systems Information Center, US Department of Agriculture
  2. ^ Setboonsarng, S. and Gilman, J. 1999. Alternative Agriculture in Thailand and Japan. HORIZON Communications, Yale University, New Haven, Connecticut. Online review version (Retrieved 25 March 2014).
  3. ^ Natsuko Toyoda, Farmer Philosopher Masanobu Fukuoka: Humans must Strive to Know the Unknown (1) (PDF), in Japan Spotlight, vol. 161, Tokyo, Japan Economic Foundation, settembre–ottobre 2008, ISSN 1348-9216 (WC · ACNP).
  4. ^ Natsuko Toyoda, Farmer Philosopher Masanobu Fukuoka Humans Must Strive to Know the Unknown (2): What Does Natural Farming Mean? (PDF), in Japan Spotlight, vol. 162, Tokyo, Japan Economic Foundation, novembre–dicembre 2008, ISSN 1348-9216 (WC · ACNP).
  5. ^ Natsuko Toyoda, Farmer Philosopher Masanobu Fukuoka: Humans Must Strive to Know the Unknown (3) Greening Desserts by Clay-Ball Seeding (PDF), in Japan Spotlight, vol. 162, Tokyo, Japan Economic Foundation, gennaio–febbraio 2009, ISSN 1348-9216 (WC · ACNP).
  6. ^ Natsuko Toyoda, The Key to Success (PDF), in Japan Spotlight, vol. 169, Tokyo, Japan Economic Foundation, gennaio–febbraio 2010, ISSN 1348-9216 (WC · ACNP).
  7. ^ Giorgio Avanzo, Masanobu Fukuoka: agricoltura e meditazione | OdC, su ortodacoltivare.it, 6 ottobre 2018. URL consultato il 21 dicembre 2021.
  8. ^ 1992 (JA) わら一本の革命・総括編「神と自然と人の革命」? 1996 translation The Ultimatum of God Nature The One-Straw Revolution A Recapitulation -page 2. "In an instant I had become a different person. I sensed that, with the clearing of the dawn mist, I had been transformed completely, body and soul."
  9. ^ 2001 (JA) わら一本の革命 総括編 —粘土団子の旅—? [(a title translate:) The One Straw Revolution: Recapitulation -Journeying [around Earth] with clay seed balls-] -biographical notes on page 271. 15 May 1937 Awakening in Yokohama city (昭和12年 5月 15日 横浜に於て開悟 自然農法の道一筋?)
  10. ^ The 1988 Ramon Magsaysay Award for Public Service - "BIOGRAPHY of Masanobu Fukuoka", su rmaf.org.ph. URL consultato il 17 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2009).
  11. ^ I quattro pilastri dell'agricoltura del non fare di Masanobu Fukuoka, su terranuova.it. URL consultato il 21 dicembre 2021.
  12. ^ a b The One-Straw Revolution by Masanobu Fukuoka, New York Review Books. Published 1978, 2009 edition, pages 33-34
  13. ^ a b Agriculture: A Fundamental Principle, Hanley Paul. Journal of Bahá’í Studies Vol. 3, number 1, 1990.
  14. ^ a b Linking foresight and sustainability: An integral approach. Joshua Floyd, Kipling Zubevich Strategic Foresight Program and National Centre for Sustainability, Swinburne University of Technology
  15. ^ "Seed Bombs: A Guide to Their Various Forms and Functions. On Guerilla Gardening.org (English) (Retrieved 25 May 2011)
  16. ^ La rivoluzione del filo di paglia, Libreria Editrice Fiorentina. ISBN 88-89264-02-0

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