Medico competente

Figura professionale prevista dalla legislazione italiana in materia di sicurezza del lavoro.

Il medico competente del lavoro, ai sensi della legislazione italiana in tema di sicurezza sul lavoro, è il medico che collabora con il datore di lavoro per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti riferiti al Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, come ad esempio collaborare alla valutazione dei rischi.[1]

CaratteristicheModifica

Il medico competente del lavoro deve essere in possesso di particolari titoli e requisiti e viene designato dal datore di lavoro.

RequisitiModifica

Secondo l'articolo 38 dello stesso D.Lgs. 81/08 può svolgere l'attività di medico competente del lavoro il laureato in medicina che sia in possesso di almeno uno dei seguenti titoli o requisiti:[2]

  • specializzazione in Medicina del lavoro o in Medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;
  • specializzazione in Igiene e medicina preventiva o in Medicina legale;
  • docenza in Medicina del lavoro o in Medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in Tossicologia industriale o in Igiene industriale o in Fisiologia e igiene del lavoro o in Clinica del lavoro;
  • autorizzazione di cui all'articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277;[3]
  • con esclusivo riferimento al ruolo dei sanitari delle Forze Armate, compresa l'Arma dei carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, svolgimento di attività di medico nel settore del lavoro per almeno quattro anni. Con circolare interna del dicembre 2016, nell'Esercito è abilitato alla figura di medico competente qualsiasi ufficiale medico che abbia maturato almeno 4 anni di servizio.

Tutti i medici in possesso dei requisiti sono iscritti all'elenco nazionale dei medici competenti del lavoro, [4] istituito presso il Ministero della salute, consultabile per regioni.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 52079 · GND (DE4145031-0