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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La menopausa precoce, detta anche insufficienza ovarica precoce (POI), è una condizione causata dall'assenza, dalla non funzionalità o dall'esaurimento precoce della riserva ovarica che conduce alla sterilità, a differenza del graduale processo di atresia follicolare, tipico delle donne fertili, fino al fisiologico raggiungimento della menopausa.

La sua rilevanza è aumentata negli ultimi anni a causa del fatto che, in particolare nei paesi sviluppati, l'età del primo concepimento viene ritardata con il rischio di avere sia insufficienza ovarica precoce o una minor possibilità di gravidanza.

Diversi fattori esogeni possono portare a questo evento, come infezioni virali, disfunzioni metaboliche, malattie autoimmuni e fattori ambientali o iatrogeni, anche se nella maggior parte dei casi, il meccanismo che porta alla malattia è sconosciuto. I fattori genetici risultano essere al momento la principale causa identificata.

SintomatologiaModifica

I sintomi e i segni clinici sono molteplici e riguardano diversi aspetti, amenorrea (per almeno 4 mesi in donne di età inferiore ai 40 anni), o comunque variazione nel sanguinamento mestruale normale della donna, osteoporosi e diminuzione del desiderio sessuale.

A causa dei bassi livelli dei vari ormoni sessuali femminili, i sintomi che possono apparire sono quelli tipici della menopausa, come le vampate di calore, disturbi del sonno, diminuzione di concentrazione mentale e secchezza vaginale. A lungo termine le conseguenze di ipoestrogenismo possono includere un rischio più alto di osteoporosi e malattie cardiovascolari.

EziologiaModifica

La causa è da imputare ad una precoce atresia follicolare, generata da diverse cause alcune complesse altre di natura primitiva.

Cause primitiveModifica

L'origine può essere:

  • Genetica:
    1. per un difetto del cromosoma X (aneuploidie, anormalità strutturali, mutazioni dei geni sul braccio lungo e corto)
    2. per mutazioni dei geni autosomici associati a POI sindromica e asindromica
  • Mancanza dell'enzima 17-α-idrolasi dovuta a un difetto del cromosoma X
  • Congenita, se non vi è traccia di galattosemia o del timo
  • Causata da autoanticorpi nocivi per le ovaie
  • Per operazione chirurgica, spesso in presenza di complicanze per i parti
  • Tossica se causata da un'elevata sostanza nociva per il corpo (fumo o sostanze chemioterapiche)
  • Causata da virus

Cause complesseModifica

Sono legate alle forme della sindrome PoliGrandular autoimmunitario:

DiagnosiModifica

Per effettuare una corretta diagnosi della menopausa precoce è sufficiente misurare i livelli di gonadotropine e estradiolo ogni settimana per alcune settimane (massimo 4), il primo deve essere alto, il secondo basso.[1]

Inoltre un altro indicatore è l'ormone anti-Mülleriano (AMH), i cui livelli nel siero possono aiutare a valutare lo stato di senescenza follicolare, che è un possibile predittore di rischio di POI. Tuttavia, attualmente non esiste nessun test singolo di screening in grado di predire con certezza la durata della vita riproduttiva della donna.

TerapiaModifica

La definizione che spesso viene associata a tale condizione di irreversibilità è spesso errata.[2] Si sono provati vari trattamenti per normalizzare gli afflussi senza risultati, anche la terapia ormonale serve maggiormente per combattere manifestazioni e diminuire possibili complicanze. La terapia ormonale sostitutiva, con estrogeni e progestinici, è di solito la più raccomandata. La diagnosi precoce e uno stile di vita sano sono necessari per evitare problemi associati ad una carenza di estrogeni, contribuendo alla diminuzione del rischio di osteoporosi e malattie cardiovascolari. Tuttavia, questa terapia deve essere strettamente controllata e personalizzata poiché è associata all'insorgenza del cancro al seno e ad altri numerosi effetti collaterali.

Le possibilità di una gravidanza in tale stato sono minori del 10%.[2] Per avere progenie una possibilità è quella di affidarsi alla fecondazione in vitro di ovociti.

NoteModifica

  1. ^ Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione pag 2200, Milano, Springer-Verlag, 2008, ISBN 978-88-470-0707-9.
  2. ^ a b Livio Zanolo, Barcellona Eliana, Zacchè Gabrio, Ginecologia e ostetricia con tavole di F.H. Netter pag 102, Milano, Elsevier Masson srl, 2007, ISBN 978-88-214-2730-5.

BibliografiaModifica

  • Livio Zanolo, Barcellona Eliana, Zacchè Gabrio, Ginecologia e ostetricia con tavole di F.H. Netter, Milano, Elsevier Masson srl, 2007, ISBN 978-88-214-2730-5.
  • Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione, Milano, Springer-Verlag, 2008, ISBN 978-88-470-0707-9.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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