Metrofane di Bisanzio

vescovo di Bisanzio
Metrofane
arcivescovo della Chiesa cattolica e ortodossa
Nominato vescovo306
Deceduto326
 
Metrofane
Venerato daChiesa ortodossa
Chiesa cattolica
Ricorrenza4 giugno

Metrofane (III secolo326) è stato un vescovo romano per la sede di Bisanzio dal 306 al 314.

Il suo predecessore come vescovo di Bisanzio era Probo, figlio di Domezio, e Metrofane potrebbe essere stato il figlio di Probo.[1]

Esiste una tradizione secondo cui, prima della sua morte, l'imperatore Costantino I gli conferì il titolo onorifico di Patriarca; tuttavia, Bisanzio non divenne la capitale dell'impero fino 330 (quando fu rinominata Nuova Roma o Costantinopoli), e la sede episcopale non fu elevata al rango di patriarcato prima del 451.

Non poté prendere parte al primo Concilio Ecumenico, che si tenne a Nicea, a causa dell'età e della cattiva salute (era già costretto a letto). Mandò in sua vece Alessandro, il primo tra i suoi presbiteri, un uomo onesto, che aveva designato come suo successore. Per questo si racconta che, quando il Concilio era finito e il sovrano tornò con i padri conciliari, gli era stato detto da Dio che Alessandro, e dopo lui Paolo, sarebbe stati graditi a Dio stesso, e che erano adatti al ruolo.

Potrebbe essersi ritirato dal suo episcopato ed essere morto nel 326.

CultoModifica

Metrofane fu canonizzato come santo ed è venerato sia nella Chiesa ortodossa che nella Chiesa cattolica romana. La sua memoria liturgica riccorre il 4 giugno.

NoteModifica

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