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Michele Maria Caputo, O.P.
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti
 
Nato3 gennaio 1808 a Nardò
Ordinato presbitero8 gennaio 1832
Consacrato vescovo3 ottobre 1852
Deceduto6 settembre 1862 (54 anni) a Napoli
 

Michele Maria Caputo (Nardò, 3 gennaio 1808Napoli, 6 settembre 1862) è stato un vescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Si laureò presso il collegio teologico di Trani e fu ordinato sacerdote l'8 gennaio 1832. Appartenente all'ordine dei predicatori, dopo essere stato per diversi anni priore conventuale a Taranto, nel 1845 fu eletto provinciale di Puglia.

Il 27 settembre 1852 fu nominato vescovo di Oppido Mamertina e consacrato a Roma il 3 ottobre dello stesso anno. Fece il suo ingresso a Oppido il 20 febbraio del 1851. La sua attività pastorale in diocesi fu molto prolifica: nel 1854 fondò i monti frumentario e di pietà e ancora prima restaurò il seminario vescovile. Durante il suo episcopato oppidese presenziò alla proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione.

Entrò in contrasto coi maggiorenti locali, in particolare con la famiglia Grillo, e con parte del clero diocesano a causa della sua fermezza nel rivendicare i diritti della mensa vescovile su beni e rendite ormai da anni appannaggio di privati e parrocchie.

Nel 1858 fu trasferito ad Ariano pur mantenendo l'amministrazione pastorale della diocesi di Oppido[1]; tuttavia anche in Ariano egli entrò in duro contrasto con la numerosa parte conservatrice del clero e della popolazione locali. In seguito, nel clima tumultuoso della spedizione dei Mille, il 21 luglio 1860 il vescovo ormai sotto minaccia fu costretto ad abbandonare definitivamente il palazzo episcopale per fuggire dapprima a Monteleone (all'epoca parte della diocesi di Ariano), poi nell'ormai ex-capitale Napoli ove svolse le funzioni di cappellano maggiore.[2]

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Caputo, Michele Maria, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 19, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1976.
  2. ^ Nicola Flammia, Storia della Città di Ariano, Ariano di Puglia, 1893, pp. 182-253.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 3995 5443 · LCCN (ENnb2016017642 · WorldCat Identities (ENnb2016-017642