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Milano Calibro 9
AutoreGiorgio Scerbanenco
1ª ed. originale1969
GenereRacconti
Sottogeneregialli
Lingua originaleitaliano

Milano Calibro 9 è una raccolta di 22 racconti di Giorgio Scerbanenco, pubblicata nel 1969. Da essa prenderanno spunto i film Milano calibro 9, La mala ordina e Liberi armati pericolosi. In ogni storia compaiono personaggi sempre diversi, protagonisti di storie nere, crude, ambientate tutte in Italia, da Milano alla Calabria, con brevi accenni alla Svizzera e agli Stati Uniti. Nei racconti non è presente la figura di Duca Lamberti, che rese celebre Scerbanenco.

RaccontiModifica

Milan by Calibro 9

David e Frank Drewer sono due killer americani pagati da un certo Leo per uccidere Giordano, un malavitoso italiano. Si recano così a Milano, aiutati da una ragazza di nome Francesca che li guiderà per i locali della città alla ricerca dell'uomo. Grazie all'informazione di una cameriera, i due killer riusciranno a portare a termine il loro incarico.

Basta col cianuro

Un uomo, trafficante di veleni, sta cenando in un ristorante a Milano, quando, colpito dall'arrivo di una ragazza, la invita al proprio tavolo. Dopo averla fatta ubriacare, l'uomo porta la giovane nel proprio appartamento e, aiutato dall'evidente stato di ebbrezza, riesce a farle confessare che è stata incaricata di assassinarlo. Una volta stordita, il trafficante uccide la ragazza. Volendo accertare le informazioni ricevute dalla giovane, l'uomo telefona al boss, che gli conferma di aver mandato la ragazza ad eseguire il suo omicidio. Sollecitato nel consegnare i veleni, il trafficante verrà arrestato dalla polizia.

Preludio per un massacro estivo

Sette persone, tutte dipendenti della Casa di cura del Sole, nelle vicinanze di Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, vengono uccise nell'estate del 1966. Il dottor Villi della questura di Bologna, a fine agosto, cattura i due assassini, padre e figlio, Aureliano e Antonio Arazzi, ma non capisce perché abbiano fatto quel massacro. I due cominciano così a raccontare: la figlia e sorella Annetta Arazzi era nata sordomuta, incapace di evoluzione mentale e malata di megatrofismo. A tredici anni era considerata una ragazza bellissima, nonostante il suo gigantismo, ma il padre aveva bisogno di un istituto che la potesse sorvegliare, perché l'angoscia di avere in casa una ragazza con simili problemi era troppa. Così la trasferirono in quell'istituto per malattie mentali. Un giorno vanno a trovarla, e la trovano a dormire in una posizione innaturale, interrogano un'infermiera e vengono a sapere che tutti i dipendenti uomini avevano approfittato della bellezza della ragazza. Decidono di portarla via, e così fanno, ma poco tempo dopo la ragazza muore, a causa delle violenze sessuali perpetrate dai dipendenti della casa di cura. I due uomini, accecati dalla rabbia, compirono quella strage.

In pineta si uccide meglio

Due uomini e una donna, Eduard, Prospero e Louise, membri del gruppo musicale "Le Roselline", sono in fuga verso Grosseto dopo un'irruzione di polizia nel locale dove si esibivano, e dove hanno arrestato per spaccio di droga i presenti. Loro sono gli unici fuggitivi, a piedi, e, nei pressi di Tombolo, vedono una pineta, dove è vietato entrare, ma loro scavalcano la rete e si intrufolano dentro per sfuggire agli inseguitori. Purtroppo per loro, però, scoprono un accampamento di un ragazzo e una ragazza tedeschi, e li minacciano con le pistole, ma appena Louise cerca di perquisire uno di loro, egli la uccide soffocandola. Eduard spara e lo colpisce, ma non mortalmente, e subito gli piomba addosso. Prospero uccide sia lui che la ragazza. I due sopravvissuti si liberano dei corpi e poi si travestono da tedeschi. Decidono di uscire dalla pineta, dopo quel massacro, ma incontrano una guardia forestale con il cane, li minacciano con le pistole, la guardia si muove, però, e viene colpita in volto da Prospero mentre Eduard si butta col coltello sul cane, ma sbaglia, e questo gli dilania la gola, uccidendolo. L'unico sopravvissuto spara sull'animale. Fugge quindi sulla strada, ferma un'utilitaria, la requisisce, ed entra in autostrada, dove però la polizia ha già istituito i posti di blocco. Eduard si getta contro di questo e verrà ucciso da un agente.

Spara che ti passa

Giuditta Maltzer, tedesca, ventidue anni, lavora in un circo. È molto brava, tanto che riesce a colpire un bersaglio lontanissimo con un fucile in una mano sola e sopra ad un cavallo in corsa. Un giorno, però, finito lo spettacolo, tre uomini, i fratelli Brioschi, irrompono nella sua roulotte, la picchiano, la stuprano e la ricoprono di vernice. Decide così di vendicarsi e, a bordo della sua automobile in corsa, uccide tutti e tre i violentatori. Inseguita dalla polizia, e con un'emorragia causata dalla violenza subita, si rifugia in una cascina a Orzinuovi, in provincia di Brescia, dove terrà in ostaggio gli occupanti. Circondata dalla polizia, e con l'emorragia ormai aggravata, Giuditta Maltzer muore.

Stazione centrale ammazzare subito

Due uomini, alla Stazione Centrale di Milano, trafficano diamanti e denaro. Un giorno, però, entrambi ricevono l'avviso di mettere una bomba nella valigia destinata all'altro, e così fanno. Tutti e due muoiono. Sarà grazie ad Olimpia, la fidanzata di uno dei trafficanti, che la polizia riuscirà a catturare quasi tutta la banda.

Minorenne da bruciare

Un ragazzo di Milano, Luca Baioli, uccide la commessa di un emporio, accoltella suo figlio e rapina la cassa. Venendo a sapere che una delle due vittime non è morta, fugge assieme alla sorellina su un treno diretto a Reggio Calabria. Lì incontra un uomo che lo riconosce e che, pur facendosi ferire, riesce a farlo arrestare. Anni dopo il ragazzo esce di prigione e decide di vendicarsi dell'uomo che lo aveva fatto catturare. Lo uccide, fugge verso Roma e si ferma in una stazione di benzina, non sapendo che il proprietario, il quale era un amico del morto, si vendicherà bruciandolo assieme all'automobile.

Conoscerei scopo matrimonio

Un architetto di Milano pubblica su dei giornali delle proposte di matrimonio. Le vittime non sanno però che diventeranno delle prostitute. Una giovane ragazza accetta, va al Nord e cade nella trappola. Un giorno la polizia fa irruzione in un bordello e viene interrogata, e poco tempo dopo viene trovata agonizzante sul ciglio di una strada.

Una signorina senza rivoltella

Non si vive di solo poker

Piccolo Hotel per sadici

Quando una donna piace forte

Bravi ragazzi bang bang

Nell'ufficio di un ispettore di polizia, a Milano, una ragazza avvisa l'uomo che ha di fronte che un gruppo di ragazzi, suoi amici, vogliono rapinare un distributore di benzina, a mezzogiorno, vicino a Porta Nuova. Però lei raccomanda di non ucciderli, perché sono bravi ragazzi, che non farebbero mai del male a nessuno, e che vogliono solo rapinare un edificio. Racconta poi di avere saputo questa cosa alcune sere prima, in una villetta alla periferia, ad una festa. Il giorno dopo i quattro ragazzi arrivano al distributore con un'auto, ignari della presenza di una volante nascosta dietro alla casetta del benzinaio, due di essi rapinano la cassa, il veicolo della polizia si muove e blocca loro la strada, e un agente scende, ma i quattro gli sparano addosso, e poi fuggono. Un'altra volante sbuca dietro loro, però, e un agente armato gli mitraglia l'auto che si sfracella contro gli alberi di un viale, esplodendo. Il racconto termina con la ragazza della scena iniziale, piangente e disperata, che continua a ripetere all'ispettore che erano bravi ragazzi.

Strangolare ma non troppo

Ubbidire o morire

Vietato essere felici

A Porta Venezia con paura

Come è fatto un mostro?

La giustizia quasi arriva ad Arzavò

Il nodo Luisa

La vendetta è il miglior perdono

Ricordati Cuore Infranto

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