Modesto e Crescenzia furono due martiri paleocristiani morti durante la grande persecuzione di Diocleziano (303).

Il martirio dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia
Santa Crescenzia in un busto a bassorilievo presso la Basilica di San Martino di Magenta dove si trova oggi il suo corpo

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AgiografiaModifica

L'attuale Martirologio Romano non li cita, ma la tradizione li associa a San Vito, del quale Modesto era maestro e Crescenzia nutrice (lo stesso nome deriva da "accrescere", "allevare"). I due introdussero Vito al cristianesimo e questi, piuttosto che rinnegare davanti al padre la propria fede, fuggì con loro in Lucania, dove, a Capaccio, subirono il martirio. Secondo la tradizione, furono fatti bollire in un pentolone, sebbene secondo altre fonti risulta siano stati decapitati, vicenda più volte rappresentata nell'iconografia.

Il culto di Modesto e Crescenzia è più tardo rispetto a quello di San Vito[1] e sicuramente privo di storicità. Attualmente il corpo di Santa Crescenzia si trova nella basilica di San Martino a Magenta (MI).

NoteModifica

  1. ^ Santi Modesto e Crescenzia Martiri, santiebeati.it. URL consultato il 3 ottobre 2017.

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