Montone (araldica)

figura araldica

In araldica il montone, maschio della pecora, simboleggia forza, sfida e tenacia. Il montone è detto anche becco e si ritiene che sia questo il motivo per cui molte famiglie di nome Martino lo utilizzano come arma (è chiaro il riferimento a San Martino, patrono degli sfortunati in amore). Benché sia distinto dall'ariete, che è il maschio della capra, in araldica e nella mitologia di numerosi popoli ariete e montone spesso vengono fusi nella stessa figura.

Il montone è presente al centro dello stemma del Valdimontone, contrada di Siena di cui è il simbolo.

Posizione araldica ordinariaModifica

Il montone si rappresenta passante, con le corna che scendono ricurve in avanti verso le orecchie, lateralmente alla tempia, e senza coda[1].

Attributi araldiciModifica

  • Armato o cornato quando ha le corna di un diverso smalto
  • Collarinato quando ha un collare di diverso smalto
  • Coricato o, meglio, accovacciato o riposato, quando è per terra con la testa levata
  • Corrente
  • Fermo
  • Pascente se pascola
  • Saliente quando è in posizione rampante; se sono due affrontati, si dicono controsalienti
  • Slanciato se rappresentato mentre salta
  • Squillante (o squillato) o clarinato quando ha un campanello al collo
  • Unghiato o zoccolato quando ha gli zoccoli di un diverso smalto

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Marc'Antonio Ginanni, L'arte del blasone dichiarata per alfabeto, Venezia, Guglielmo Zerletti, 1756, p. 113.
  • Luigi Volpicella, Dizionario del linguaggio araldico italiano, a cura di Girolamo Marcello del Majno, presentazioni di Luigi Michelini di San Martino et al., disegni dell'autore, Udine, Paolo Gaspari, 2008 [concluso negli anni 1940], p. 220, ISBN 88-7541-123-9, SBN IT\ICCU\MIL\0767647.

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