Il mulino a palmenti è uno strumento agricolo che permette di macinare il grano.

Esso è costituito da due ruote in pietra molto dura, delle quali una sola è fissa mentre all'altra è permessa la rotazione. Le superfici di tali ruote sono costituite da scanalature.

Il grano viene fatto passare inizialmente attraverso un cono che fa raggiungere il grano al centro del polverizzatore: a questo punto il grano è obbligato a passare attraverso lo spazio interposto tra le due ruote e viene quindi rotto per mezzo di forze di compressione e di taglio e viene infine espulso radialmente.

Il mulino a palmenti è uno dei più antichi mulini nella storia e viene sfruttato soprattutto per la macinazione di semi, pigmenti, colori, cosmetici e prodotti farmaceutici. Il materiale in ingresso ha generalmente un diametro di qualche millimetro ed i prodotti completati si presentano sotto forma di polvere i cui granuli raggiungono la dimensione di circa 100 µm. Si tratta pertanto di una polverizzazione.

Tra gli apparecchi da macina, sono definiti come "polverizzatori finitori" insieme al laminatoio a cilindri e al molino centrifugo.