Novi Matajur

Novi Matajur
StatoItalia Italia
Linguasloveno, italiano, dialetti sloveni locali, friulano
Periodicitàsettimanale
Generestampa locale
Fondazione1 gennaio 1974
DirettoreMichele Obit
 

Il Novi Matajur (letteralmente Il Nuovo Matajur) è un giornale transfrontaliero pubblicato a Cividale del Friuli, stampato in lingua slovena, italiana[1] e nei locali dialetti sloveni (natisoniano e resiano), meno regolarmente anche in friulano.

l primo numero uscì il 1º gennaio 1974[2], in sostituzione e continuità con il precedente periodico Matajur, fondato nel 1950. All'epoca la periodicità era quindicinale, il direttore era Izidor Predan e l'editore il Založništvo Tržaškega Tiska (Editoriale Stampa Triestina). La redazione si trovava in Via IX Agosto n. 8 a Cividale, a differenza del Matajur, che - a causa della situazione intimidatoria in cui si trovava all'epoca la Slavia Friulana - aveva avuto sede prima a San Pietro al Natisone e poi a Udine.

Il giornale è voce degli sloveni della provincia di Udine, e specificatamente delle Valli del Natisone, delle Valli del Torre, della Val Resia e del Tarvisiano. Pubblica notizie della regione Friuli Venezia Giulia e della Slovenia.

È diffuso sul territorio regionale, in Slovenia e tra gli immigrati della Slavia friulana all'estero.

Particolare interesse della testata deriva dal fatto di utilizzare nei suoi articoli anche le varianti locali della lingua slovena (natisoniano e resiano), che storicamente si trovano statualmente separate dal resto della nazione slovena e che fino in anni recenti non hanno goduto di tutele da parte dello Stato italiano. In virtù del primo aspetto, e nonostante il secondo, la struttura dei dialetti sloveni si è conservata nelle sue caratteristiche specifiche, diventando interessante - addirittura "attraente"[3]. - oggetto di studio. Il Novi Matajur svolge così un'importante opera di informazione culturale, politica e sociale, nonché di formazione in senso linguistico e nazionale[4].

Tra i suoi collaboratori di prestigio vi è stato il poeta e saggista Ace Mermolja[5].

NoteModifica

  1. ^ Daniela Durissini, Carlo Nicotra, Valli del Torre e del Natisone, Trieste 2002, pp. 7-8
  2. ^ Sergio Salvi, Le lingue tagliate, Milano, Rizzoli, 1975, p. 223.
  3. ^ Mitja Skubic, Interferenze linguistiche slavo-romanze: la lingua di "Novi Matajur", in Linguistica 26, Lubiana 1986, p. 59
  4. ^ Martin Jevnikar, Autori sloveni in Italia, Trieste 2014, p. 117
  5. ^ Miran Košuta, Avviso ai naviganti, in A bordo pagina, Trieste, Editoriale Stampa Triestina, 2003, p. 12, ISBN 88-7174-063-7.

BibliografiaModifica

  • Natali Birsa, Dom in Novi Matajur - pričevanji slovenske manjšine v Beneški Sloveniji = Dom e Novi Matajur - testimonianze della minoranza slovena nella Slavia Veneta, tesi di laurea all'Università di Lubiana, 2010.
  • Daniela Durissini e Carlo Nicotra, Valli del Torre e del Natisone, Trieste, Lint, 2002, ISBN 88-8190-177-3.
  • Martin Jevnikar, Autori sloveni in Italia, Trieste, Associazione Temporanea di Scopo Jezik - Lingua, 2014, ISBN 978-88-7342-218-1.
  • Tullio Mikol, I giornali del Friuli Venezia Giulia, Udine, Istituto Regionale di Documentazione e Comunicazione, 1982.
  • Paolo Petricig, Presentazione, in Slavia Italiana. Polemica (Riedizione), Trieste, Editoriale Stampa Triestina, 1978, p. 7.
  • Mitja Skubic, Interferenze linguistiche slavo-romanze: la lingua di "Novi Matajur", in Linguistica 26, Lubiana, Filozofska fakulteta Univerze Edvarda Kardelja, 1986, pp. 59-68.
  • Pavel Stranj, La comunità sommersa, 2ª ed., Trieste, Editoriale Stampa Triestina, 1992, ISBN 88-7174-031-9.

Collegamenti esterniModifica

  • Sito ufficiale, su novimatajur.it. URL consultato il 3 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2016).
  Portale Editoria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di editoria