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Palazzo dei Giureconsulti

Palazzo dei Giureconsulti
5034 - Milano - Palazzo dei Giureconsulti - Foto Giovanni Dall'Orto, 24-July-2007.jpg
Palazzo dei Giureconsulti
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàMilano
Indirizzopiazza dei Mercanti, 2
Coordinate45°27′54.25″N 9°11′17.06″E / 45.465069°N 9.188072°E45.465069; 9.188072Coordinate: 45°27′54.25″N 9°11′17.06″E / 45.465069°N 9.188072°E45.465069; 9.188072
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1562
Realizzazione
ArchitettoVincenzo Seregni
ProprietarioCamera di Commercio dal 1911
Committentepapa Pio IV

Il Palazzo dei Giureconsulti si trova in piazza Mercanti, nel cuore di Milano, a due passi da piazza Duomo e piazza degli Affari.

Indice

StoriaModifica

La costruzione di Palazzo dei Giureconsulti fu voluta e finanziata dal nobile milanese Giovanni Angelo Medici, salito al soglio pontificio con il nome di papa Pio IV, per accogliere il "Collegio dei Nobili Dottori", ossia tutte quelle persone che si occupavano della gestione della città. La costruzione viene avviata nel 1562, su progetto di Vincenzo Seregni, sul medesimo luogo su cui fin dalla formazione della piazza dei Mercanti (sec. XIII) sorgeva il palazzo dei notai, inglobando la torre di Napo Torriani, divenuta torre civica; la sua campana (in seguito sostituita dall'attuale orologio) era detta "Zavataria" in onore del podestà Zavatario della Strada che ne aveva fatto dono alla città. La campana annunciava il coprifuoco, il divampare di incendi, e l'esecuzione dei condannati.[1]

Il nuovo edificio delimitava interamente uno dei quattro lati di piazza dei Mercanti, al cui centro ancor oggi si trova il Palazzo della Ragione.[2]

L'ampio fronte manieristico, sormontato dalla torre con l'orologio, è scandito dall'armonia delle doppie colonne del maestoso porticato ad archi, cui si accede con pochi gradini che salgono dal livello della strada.

Il ritmo della facciata è esaltato dalla corrispondenza tra gli archi del porticato al pianterreno e le finestre rettangolari del livello superiore, decorate con grazia ed eleganza.

In epoca rinascimentale il palazzo aveva ospitato il Collegio dei Nobili Dottori, istituto che formava le figure amministrative dello Stato (senatori, giudici, capitani di giustizia). A partire dall'Ottocento, è stato sede della Borsa Valori, del Telegrafo, della Banca Popolare di Milano e infine della Camera di commercio, che nel 1911 acquistò l'intero edificio e da allora ne è proprietaria.

I danni del 1945Modifica

 
Il portico.

I bombardamenti del 1945 colpirono pesantemente il palazzo, che subito dopo fu oggetto di un primo grande restauro.

Un secondo intervento fu avviato dalla Camera di Commercio nel 1983, con un'importante azione di recupero di tipo sia funzionale sia monumentale, finalizzata a riportare l'edificio alla sua originaria magnificenza civile. L'intervento venne affidato agli architetti Gianni Mezzanotte, che seguì l'opera di restauro, e Roberto Menghi, che si è invece occupato degli allestimenti interni. Al termine dei lavori, nel 1991, il Palazzo prese il nome di Palazzo Affari ai Giureconsulti.

 
Dettaglio della decorazione manieristica.

Dopo la ristrutturazione la superficie complessiva del palazzo è di 4000 m2 su quattro piani. Al livello interrato è stata allestita una sala esposizioni di 280 m2, al piano terra la "Sala Colonne" che può accogliere fino a 100 persone.

Al primo piano esistono altre sale di dimensioni minori, dedicate ad incontri di lavoro, meeting e tavole rotonde.

NoteModifica

  1. ^ AA.VV., Guida ai misteri e segreti di Milano (SugarCo 1977), p. 276
  2. ^ [1][collegamento interrotto]

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