Particle-size distribution

Particle Size Distribution, (acronimo PSD), in ambito scientifico e nel contesto industriale rappresenta la curva di distribuzione dimensionale di un materiale. Esistono differenti tecniche analitiche che permettono una valutazione statistica delle dimensioni, sfruttando principi ottici come la diffrazione di una sorgente laser (LLS laser light scattering), il bloccaggio della luce (SPOS single particle optical sizing), l'analisi delle immagini e la più comune microscopia ottica. Il monitoraggio di tale variabile in fasi produttive, permette di regolare le proprietà del prodotto finale sotto molteplici punti di vista. La PSD può infatti indirizzare il comportamento di una vasta gamma di proprietà quali la solubilizzazione, il comportamento reologico e meccanico, la risposta ottica e molto altro ancora.

Alcuni esempi di ambiti in cui diviene molto importante un accurato controllo della PSD, sono il farmaceutico (data l'incidenza sulla biodisponibilità e solubilizzazione per esempio), il processo di produzione cartario (dove controlla ritenzione, formazione, reologia e ottica), la produzione di cementi, la sintesi di polimeri e vernici, il monitoraggio ambientale delle polveri in aria.

La valutazione della PSD è eseguita applicando modelli matematici e statistici ai dati che compongono le curve ottenute. Tra i più significativi sensori annoveriamo il D10, D50 e D90 (talvolta indicati con X o ancora con Dv in alternativa alla D), seguite da un numero la cui unità di misura è il micron (millesimo di millimetro). Questi dati stanno ad indicare rispettivamente che il 10, il 50 ed il 90% delle particelle analizzate stanno al di sotto dei micron corrispettivi. Lo SPAN è l'indice che mette in correlazione il D90, D10 e D50, attraverso la seguente formula: (D90-D10)/D50. La valutazione del PSD ed il calcolo dello SPAN, possono avere valori estremamente differenti andando a valutare il numero o il volume occupato dalle particelle in esame.

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