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Il perito filatelico rappresenta un'importante figura di professionista della filatelia. Tali professionisti svolgono principalmente un'attività di verifica e di controllo di tutti gli oggetti di interesse della filatelia (francobolli, aerogrammi, buste affrancate, cartoline postali, ecc. ) al fine di accertarne l'autenticità. Per tale scopo, rilascia appositi certificati fotografici riportanti l'immagine dell'oggetto esaminato. In genere i certificati vengono poi firmati ed autenticati con il timbro a secco personale del perito che lo rilascia.

I periti iscritti al CNPFI (Collegio Nazionale Periti Filatelici Italiani) appongono sulle loro certificazioni anche il timbro a secco dell'associazione con il proprio numero di iscrizione al CPI (Collegio periti Italiani).

Altre attività svolte dal perito filatelico sono: la stima di collezioni filateliche per la vendita o per effettuare una divisione ereditaria, l'assistenza presso le case d'aste filateliche, l'emissione di perizie legali qualora vengano richiesti da un tribunale per usi civili o penali, perizie assicurative, ecc.

Autenticazione degli oggettiModifica

Dopo aver esaminato l'oggetto da autenticare o da stimare attraverso vari mezzi, il perito filatelico esprime il proprio parere. In genere, comunque, viene seguita la seguente prassi:

  • Apposizione della propria sigla: il pezzo in esame viene siglato a matita con le iniziali del perito. La sigla indica che il pezzo è originale.
  • Apposizione della firma per esteso: quando il pezzo è originale e ha una considerevole importanza commerciale.
  • Emissione di certificato peritale: garantisce l'autenticità dell'esemplare e ne definisce lo stato di conservazione.
  • Rinnovo del certificato: per garantire la futura originalità dell'oggetto, il perito ogni tre anni deve confermare il certificato emesso in precedenza davanti ad un'apposita commissione nominata dal CFN (Convegno Filatelico Numismatico).

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