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Pietro di Dacia

monaco domenicano svedese
Sigillo di Pietro di Dacia

Pietro di Dacia (Gotland, 1235 circa – Visby, 1289) è stato un presbitero svedese domenicano.

BiografiaModifica

Nato sull'isola di Gotland (Mar Baltico), Pietro di Dacia (in latino, Petrus de Dacia[1]), monaco dell'Ordine dei Predicatori, visse nel secolo XIII. Studiò prima a Colonia (dal 1266 al 1269), poi a Parigi con Tommaso d'Aquino (dal 1269 al 1270). Dal 1271 insegnò nel convento domenicano di Skänninge (Svezia) e fu scelto nel 1280 come priore del convento di Visby (cittadina sull'isola di Gotland), dove morì.[2]

Rimasta famosa la sua corrispondenza mistica con la beghina di nome Cristina di Stommeln (una cittadina non lontana da Colonia) che fu la prima donna, a noi nota, che abbia avuto le stigmate.[3] Morta nel 1312 e celebrata come beata il 6 novembre, le sue reliquie sono oggetto di devozione. Il racconto di questa singolare passione mistica, al limite della leggenda, è conosciuto sotto il titolo di Vita della benedetta vergine di Cristo Cristina.

Seguace di Pietro di Dacia fu anche la suora domenicana Ingrid Elofsdotter.

NoteModifica

  1. ^ La Provincia Daciae dei monaci Predicatori comprendeva l'odierna Danimarca, la Svezia, la Norvegia e territori non ancora cristianizzati sul mar Baltico.
  2. ^ Dizionario Letterario Bompiani,  p. 153.
  3. ^ Vedi il Codex Iuliacensis, circa 1320–1350, conservato nella biblioteca della Diocesi di Aquisgrana.

BibliografiaModifica

  • Pietro di Dacia, in Dizionario Letterario Bompiani. Autori, III, Milano, Bompiani, 1957, SBN IT\ICCU\PAL\0199718.

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Collegamenti esterniModifica

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