Plistene

Nella mitologia greca, Plistene era il nome di diverse figure del mito.

Il mitoModifica

Sotto tale nome ritroviamo:

  • Plistene figlio di Tieste detto anche Plistene II
  • Plistene figlio di Atreo
  • Plistene figlio di Menelao ed Elena, figlio che in seguito preferì ad Ermione, portandoselo con sé nei suoi viaggi.
  • Plistene figlio di Pelope e Ippodamia [1]

Plistene figlio di AtreoModifica

Tale Plistene figlio di Atreo divenne poi secondo alcune fonti padre di Agamennone, Menelao e Anassibia, mentre Omero indica Atreo stesso come padre dei tre.

Sua madre invece era Cleola, prima moglie di Atreo.

La morteModifica

Creola era morta dando alla luce Plistene, nato malato per colpa di Artemide. Venne in seguito ucciso dai sicari che lo stesso Atreo aveva mandato per uccidere un altro Plistene, quello avuto da Erope, sua seconda moglie, da Tieste il suo amante precedente.

Atreo però non demorse nella sua ricerca di vendetta, alla fine trovò lui stesso quel Plistene II insieme a Tantalo II, li uccise, li tagliò a pezzi, e li porse come pietanza a Tieste che prima mangiò di gran lena e poi vomitò maledicendo Atreo.

Pareri secondariModifica

Fonti minori indicano Plistene come sposo di Erope, figlia di Catreo e cacciata da quest'ultimo da Creta dove viveva.

NoteModifica

  1. ^ Robert Graves - i miti greci pag 365-366

BibliografiaModifica

FontiModifica

ModernaModifica

Voci correlateModifica

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