Plistoanatte

re di Sparta

Plistoanatte (in greco antico: Πλειστοάναξ, Pleistoànax; ... – 409 a.C.) fu re di Sparta della dinastia degli Agiadi dal 458 a.C. al 455 a.C. e dal 426 a.C. al 409 a.C.

Plistoanatte
Re di Sparta
In caricaDal 458 a.C. al 455 a.C. e dal 426 a.C. al 409 a.C.
PredecessorePlistarco
SuccessorePausania
Nome completoΠλειστοάναξ
Morte409 a.C.
Casa realeAgiadi
PadrePausania
FigliPausania

BiografiaModifica

Era figlio del reggente di Sparta Pausania, che cadde in disgrazia per aver intrattenuto contatti ambigui con Serse. Divenne re di Sparta nel 458 a.C., dopo che Nicomede terminò la reggenza per suo conto. Durante la Guerra del Peloponneso fu favorevole alla pace, ma venne destituito dalla carica regale ed esiliato nel 446/445 a.C. dalla gherusia, insieme al generale Cleandrida, per aver ricevuto dieci talenti da Pericle affinché l'esercito spartano lasciasse la piana di Eleusi.[1] Alcuni studiosi pensano che tuttavia Plistoanatte non stipulò la tregua per corruzione ma per l'accettabilità delle condizioni di resa imposte agli Ateniesi;[2] in ogni caso, il ritiro degli Spartani portò alla pace dei trent'anni.[3]

Nel 428 a.C. Plistoanatte venne richiamato in patria per volere dell'oracolo di Delfi, anche se si sospettò che avesse corrotto la Pizia. Nel periodo in cui regnò Sparta fu in crisi, perciò i suoi nemici gli imputarono le difficoltà della città, cosicché Plistoanatte divenne sempre più favorevole alla pace con gli Ateniesi, avvenuta nel 421 a.C. con la pace di Nicia. Morì nel 409 a.C. e gli succedette al trono il figlio Pausania.

NoteModifica

  1. ^ Buckley, pp. 73; 239-240.
  2. ^ Donald Kagan, The Peloponnesian War: Athens and Sparta in Savage Conflict 431-404 BC, Penguin Putnam, 2003, p. 17.
  3. ^ Buckley, p. 284.

BibliografiaModifica

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