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Popoli indigeni

Popolazioni autoctone di una regione

Per popoli indigeni o aborigeni o nativi oppure autoctoni (dal latino indigena, composto di indu, in, e -geno, nato, corrispondente latineggiante del lemma autoctono) si intendono quelle popolazioni le cui origini della presenza, in un particolare territorio, risalgono alla preistoria.

TerminologiaModifica

Il termine viene utilizzato con uno spettro più ampio, prescindendo spesso dalla caratteristica delle presenza territoriale ininterrotta dalle età primordiali, anche a causa dell'evidente difficoltà nello stabilirne la diretta discendenza. Esso viene così ad indicare più spesso l'anteriorità di occupazione di un territorio rispetto alla dominazione coloniale e la conseguente condizione di popolo oppresso e tutt'oggi in lotta per l'emancipazione e la conquista di diritti umani e civili.

Nel 1982 il United Nations Working Group on Indigenous Populations (WGIP) ha coniato una definizione legale (proposta preliminarmente da José R. Martínez-Cobo, Special Rapporteur on Discrimination against Indigenous Populations)[1].

StoriaModifica

Storicamente i popoli indigeni si sono opposti a qualsiasi tentativo da parte degli estranei di definire la propria identità o influenzare le loro strutture tradizionali di governance. Per altro verso, per buona parte dell'affermazione delle forme di Stato moderno tali popolazioni hanno rappresentato una contraddizione intrinseca allo stesso principio di cittadinanza, tanto che la stessa civiltà occidentale è giunta a riconoscerli come soggetti di diritto assai tardi. Negli Stati Uniti d'America è solo il 1924 che si segnala come l'anno in cui i pellerossa ottennero la cittadinanza USA[2], mentre in Australia gli appartenenti alle popolazioni autoctone dovettero attendere il 1967[3].

Ancora al giorno d'oggi vi sono Stati dove la preponderanza nazionale di una componente si esprime con la negazione alle minoranze indigene dei minimi requisiti dell'appartenenza alla comunità statuale: ad essi si rivolge la Dichiarazione dei diritti dei popoli indigeni, a seguito della quale nel maggio 2016 la quindicesima sessione dello United Nations Permanent Forum on Indigenous Issues (UNPFII) ha ribadito la necessità di "speciale protezione" dei gruppi etnici, i cui diritti specifici derivano da una presenza territoriale anteriore al più recente insediamento umano.

NoteModifica

  1. ^ Study of the Problem of Discrimination Against Indigenous Populations, p. 10, Paragraph 25, 30 July 1981, UN EASC.
  2. ^ Avvenne con Indian Citizenship Act, che dal nome del proponente Homer P. Snyder è detto anche Snyder Act.
  3. ^ "Il 1967 fu un anno cruciale perché registrò il successo di un referendum nazionale grazie al quale agli aborigeni venne riconosciuta la cittadinanza australiana. Si pose così fine al paradosso costituzionale che escludeva i più antichi abitanti della terra australe dal godimento dei diritti di cittadinanza riconosciuti invece a chi aveva occupato (e talvolta usurpato) la loro terra di origine": C. Bassu, Australia, Bologna, Il Mulino, 2013, p. 31.

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