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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'erronea locuzione predicato d'onore, vedi Trattamento (nobiltà).

Con predicato si intende l'indicazione di una località geografica su cui ha (o aveva) potere il detentore di un titolo nobiliare (in tal caso si tratta di predicato «feudale»), o su cui non si ha prerogativa ma che costituisce un possedimento patrimoniale (in tal caso si tratta di predicato «allodiale»).[1]

Per l'attuale ordinamento, repubblicano, italiano, tale predicato può fare parte anche del cognome, e come tale passa a tutta la discendenza, non solo a chi detiene il titolo.

Esempi:

La erronea locuzione predicato d'onore viene invece spesso utilizzata come sinonimo di trattamento d'onore, sebbene non si tratti di un predicato.

Anche se l'Italia è oggi una repubblica, e il secondo comma della XIV disposizione transitoria dell'attuale costituzione italiana non riconosce i titoli nobiliari, tuttavia tale passaggio si riferisce però al fatto che essendo i titoli nobiliari di sovrana prerogativa, cioè concessi o revocati unicamente da un sovrano regnante su un trono (come era infatti sancito dal Regio Decreto n. 651 del 7.06.1943 dell'ultimo statuto fondamentale del regno d'Italia); facoltà dunque non nel potere del Presidente della Repubblica Italiana, per la sua stessa natura di capo di uno stato repubblicano; tale non riconoscibilità dei titoli nobiliari non va però intesa come proibizione o disconoscimento degli antichi titoli nobiliari italiani di origine feudale, come dimostra infatti il successivo passaggio costituzionale, per il quale i predicati feudali esistenti prima del 28 ottobre 1922 (instaurazione del regime fascista) fanno parte del cognome, e sono quindi tutelati dall'attuale ordinamento repubblicano come patrimonio storico di una casata. Ne consegue che tutt'oggi le famiglie che hanno goduto di un titolo nobiliare con predicato feudale, hanno il diritto di esibire alla magistratura competente, in contraddittorio con l'attuale ufficio araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri[non chiaro], i documenti storici che ne comprovano l'uso, chiedendo quindi all'attuale ordinamento giuridico l'aggiunta del loro predicato feudale al cognome, azione giuridica che prende infatti il nome di cognomizzazione del predicato.

Anche il tribunale ecclesiastico riconosce oggi i predicati nobiliari delle famiglie.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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