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Prelatura territoriale di Esquel
Praelatura Territorialis Esquelensis
Chiesa latina
Suffraganea dell' arcidiocesi di Bahía Blanca
Prelato José Slaby, C.SS.R.
Sacerdoti 16 di cui 7 secolari e 9 regolari
3.637 battezzati per sacerdote
Religiosi 9 uomini, 13 donne
Abitanti 68.700
Battezzati 58.200 (84,7% del totale)
Superficie 78.074 km² in Argentina
Parrocchie 10
Erezione 14 marzo 2009
Rito romano
Cattedrale Sacro Cuore di Gesù
Santi patroni Nostra Signora del Perpetuo Soccorso
Beato Zeffirino Namuncurá
Indirizzo Av. Eva Perón 247, 9200 Esquel, Chubut, Argentina
Sito web www.prelaturaesquel.org.ar
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Argentina

La prelatura territoriale di Esquel (in latino: Praelatura Territorialis Esquelensis) è una sede della Chiesa cattolica in Argentina suffraganea dell'arcidiocesi di Bahía Blanca. Nel 2016 contava 58.200 battezzati su 68.700 abitanti. È retta dal vescovo José Slaby, C.SS.R.

TerritorioModifica

La prelatura territoriale comprende cinque dipartimenti della provincia del Chubut: Paso de Indios, Cushamen, Languiñeo, Tehuelches e Futaleufú.

Sede prelatizia è la città di Esquel, dove si trova la cattedrale del Sacro Cuore di Gesù.

Il territorio si estende su 78.074 km² ed è suddiviso in 10 parrocchie.

StoriaModifica

La prelatura territoriale è stata eretta il 14 marzo 2009 con la bolla De maiore spirituali bono di papa Benedetto XVI, ricavandone il territorio dalla diocesi di Comodoro Rivadavia.

Cronotassi dei vescoviModifica

StatisticheModifica

La prelatura territoriale nel 2016 su una popolazione di 68.700 persone contava 58.200 battezzati, corrispondenti all'84,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
2009[1] 56.440 68.609 82,3 14 4 10 4.031 8
2012 56.000 66.200 84,6 15 5 10 3.733 10 13 9
2013 56.500 66.800 84,6 15 6 9 3.766 10 15 10
2016 58.200 68.700 84,7 16 7 9 3.637 9 13 10

NoteModifica

  1. ^ Dati statistici dal Bollettino della Santa Sede al momento dell’erezione della prelatura territoriale.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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