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Prescrizione

istituto giuridico che concerne gli effetti giuridici del trascorrere del tempo
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La prescrizione è un istituto giuridico che concerne gli effetti giuridici del trascorrere del tempo. Ha valenza in campo sia civile sia penale.

  • Nel diritto civile indica quel fenomeno che porta all'estinzione di un diritto soggettivo non esercitato dal titolare per un periodo di tempo indicato dalla legge (ad esempio non è più possibile incassare un rimborso). La ratio dell'istituto è individuabile nell'esigenza di certezza dei rapporti giuridici[1].
  • In diritto penale determina l'estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo (ad esempio, non viene più punito un furto o un atto di violenza). Sotto il profilo sostanziale, l'istituto riflette sia lo scemare dell'interesse dello Stato a punire la relativa condotta, sia la necessità di un processo di reinserimento sociale del reo, a seguito del decorso del tempo. Sotto il profilo processuale, l'istituto è volto a tutelare la parte dalla difficoltà, via via crescente nel tempo, a reperire le prove a supporto della propria tesi difensiva.

Indice

DescrizioneModifica

La prescrizione è motivata dal diritto dell'imputato a un processo in tempi ragionevoli (superati i quali il reato si estingue), dal fattore tempo che rende oggettivamente più difficile (ad esempio per l'inquinamento delle prove, la scomparsa o minore memoria e attendibilità dei testimoni) sia l'efficacia dell'azione penale sia l'esercizio del diritto di difesa, quanto più le indagini e il processo avvengono anni dopo il fatto oggetto di reato.

Tale diritto dell'imputato che ha commesso un reato contrasta tuttavia con l'analogo ed opposto diritto dei soggetti danneggiati dal reato (per esempio chi ha subito un furto o una aggressione), i quali hanno diritto ad ottenere un ristoro del danno subìto, sotto forma non solo economica ma anche di punizione del reo.

Infatti, un termine di prescrizione contrasta col principio della certezza del diritto e della pena, che si realizza in primo luogo con la certezza prima che con l'intensità e l'estensione temporale (la durata e la "durezza") delle (eventuali) misure detentive. La certezza viene a mancare quando il reato non può più essere perseguito con una sentenza di condanna perché i termini di prescrizione scadono mentre i processi sono ancora in corso.

Questo accade ad esempio se la legge fissa i termini per la prescrizione di un reato inferiori alla durata media dei procedimenti per quel tipo di procedimento, tenendo conto solamente della possibilità di esercitare efficacemente il diritto difesa dopo un certo tempo dai fatti e del diritto dell'imputato a un giusto processo in tempi ragionevoli, e non anche dei tempi effettivi di funzionamento della giustizia penale.[senza fonte]

La prescrizione nei vari ordinamentiModifica

L'istituto in oggetto presenta marcate differenze da un ordinamento all'altro e fra ordinamenti nazionali differenti. Nella pressoché totalità dei paesi, tuttavia, non vi sono mai termini che interrompano i processi in corso come avviene invece in Italia.[2]

Nell'Atene classica esisteva un termine di prescrizione di 5 anni per tutti reati, ad eccezione dell'omicidio e dei reati contro le norme costituzionali, che non avevano termine di prescrizione. Demostene scrisse che questo termine fu introdotto per controllare l'attività dei sicofanti[3].

Nell'ordinamento italianoModifica

Negli ordinamenti di common lawModifica

Nel Regno Unito e negli Stati Uniti la prescrizione dei reati penali non esiste: se ci sono sufficienti evidenze di prova, il reato può essere sempre perseguito. I tempi della giustizia civile e penale sono resi ragionevoli e cogenti da altre norme, senza la prescrizione dei reati.[2]

Negli ordinamenti di civil lawModifica

In Francia, Spagna e Germania la prescrizione si interrompe con qualsiasi atto giudiziario, tipo l'avviso di fine indagini. In Germania per i reati commessi dai parlamentari la prescrizione viene conteggiata non dal momento in cui è avvenuto il reato ma da quando inizia il processo.[4][2]

NoteModifica

  1. ^ Andrea Torrente, Piero Schlesinger, Manuale di diritto privato, 19ª ed., Milano, Giuffrè Editore, 2009, p. 212.
  2. ^ a b c Davigo (Anm) ha ragione: la prescrizione "All'italiana" è un'anomalia, su agi.it.
  3. ^ Allen, Danielle S., The World of Prometheus: The Politics of Punishing in Democratic Athens, Princeton University Press (2003) ISBN 0691094896, 9780691094892 pp 154, 164]
  4. ^ Mario Portanova, Prescrizione, in Italia “lo famo strano”. La patata bollente nelle mani di Renzi, in Il Fatto Quotidiano, 19 agosto 2014. URL consultato il 24 ottobre 2015.

BibliografiaModifica

  • Francesco Gazzoni, Manuale di diritto privato, 13ª ed., Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2007.
  • Andrea Torrente, Piero Schlesinger, Manuale di diritto privato, 19ª ed., Milano, Giuffrè Editore, 2009.

Collegamenti esterniModifica

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