Proteales

ordine di piante

TassonomiaModifica

Il sistema Cronquist, nel 1981[1], riconosceva questo ordine e lo collocava nella sottoclasse delle Rosidae, classe Magnoliopsida. Utilizzava la seguente classificazione:

  • ordine Proteales

Anche il sistema Engler, nel suo aggiornamento del 1964[2], riconosceva questo ordine e lo poneva nella sottoclasse delle Archichlamydeae, classe delle Dicotyledoneae. Utilizzava la seguente classificazione:

  • ordine Proteales
  • famiglia Proteaceae

Pure il sistema Wettstein, aggiornato per l'ultima volta nel 1935[3], riconosceva questo ordine e lo poneva tra le Monochlamydeae nella sottoclasse delle Choripetalae, classe delle Dicotyledoneae. Utilizzava la seguente classificazione:

  • ordine Proteales
  • famiglia Proteaceae

Il sistema Dahlgren[4] e il sistema Thorne (1992)[5] riconoscevano questo ordine e lo collocarono nel superordine delle Proteanae, sottoclasse delle Magnoliidae. Utilizzavano la seguente classificazione:

  • ordine Proteales
  • famiglia Proteaceae

Anche il sistema APG II[6], del 2003, riconosce questo ordine e lo posiziona fra le eudicotiledoni con la seguente classificazione:

  • ordine Proteales

con "+ ..." = famiglia opzionalmente separata (che può essere rimossa dalla famiglia precedente).

Classificazione APG IIIModifica

La seguente rappresenta, infine, la classificazione APG III del 2009, che fece definitivamente accettare la famiglia delle Platanaceae come famiglia a sé, utilizzando la seguente classificazione dell'ordine:

  • ordine Proteales

Fra i membri ben conosciuti delle Proteales vi sono la Protea del Sud Africa, le Banksia e la Macadamia dell'Australia, il Platanus × acerifolia ed il sacro loto (Nelumbo nucifera).

L'origine degli ordini è chiaramente antica, con evidenza della diversificazione nella metà del Cretaceo, oltre 100 milioni di anni fa.

Distribuzione e habitatModifica

Di interesse è l'attuale distribuzione della famiglia, con le Proteaceae che sono principalmente una famiglia dell'emisfero australe, mentre le Platanaceae e le Nelumbonaceae dell'emisfero boreale.

NoteModifica

  1. ^ An Integrated System of Classification of Flowering Plants Arthur Cronquist. 1262 pp. ISBN 0-231-03880-1. Columbia University Press, New York, NY, 1981.
  2. ^ Melchior H., Engler's Syllabus der Pflanzenfamilien, Berlin (1964)
  3. ^ Richard von Wettstein, Handbuch der systematischen Botanik, IV (e ultima) edizione, Leipzig, Deuticke, 1935.
  4. ^ Dahlgren, Rolf (1974-76). Angiospermernes taxonomi, vol. 1-4. Copenhagen: Akademisk Forlag.
  5. ^ R.F. Thorne (1992). "An updated phylogenetic classification of the flowering plants". Aliso 13: 365–389.
  6. ^ The Angiosperm Phylogeny Group. An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG II. Botanical Journal of the Linnean Society 2003; 141: 399–436.

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