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Pseudomiopia

miopia temporanea
Miopia
Myopia.gif
Nella miopia (e nella pseudomiopia) i raggi luminosi focalizzano davanti alla retina.
Classificazione e risorse esterne (EN)

La pseudomiopia è una temporanea e anomala condizione rifrattiva dell'occhio, assimilabile per sintomi e caratteristiche ad una miopia, ovvero un eccesso di potenza che porta il sistema ottico a focalizzare le immagini in un range di spazio che precede la retina, non riuscendo così a garantire una visione nitida per oggetti distanti. Tale condizione è dovuta ad uno spasmo del muscolo ciliare, la cui funzione è di accomodare, ovvero modificare la geometria del cristallino e conseguentemente il potere dello stesso.

CaratteristicheModifica

Il disturbo, caratteristico di soggetti giovani, si manifesta come una difficoltà temporanea nella visione da lontano, gli scenari distanti appaiono infatti sfocati, con un abbassamento del visus e conseguente astenopia. Questo disturbo compare generalmente in seguito ad uno sforzo accomodativo notevole, come una lettura prolungata e ravvicinata (minore di 30 centimetri) da un libro o un monitor, che stressa il muscolo ciliare al punto che, distogliendo lo sguardo e puntando oggetti lontani, questo persiste in uno stato di contrazione temporaneo (inerzia accomodativa). Può avere origine biologica o funzionale, la prima è legata alla sovrastimolazione del sistema nervoso parasimpatico a causa di traumi o farmaci, la seconda è legata allo stile di vita, in particolare cattive abitudini visuo-posturali. L'assetto che l'occhio assume in condizione di spasmo accomodativo non garantisce la visione da lontano, poiché induce il cristallino a fornire una potenza eccessiva al sistema visivo, tipica della visione da vicino.

Differenze tra miopia e pseudomiopiaModifica

Nella miopia la sfocatura dell'immagine è costante, ed è dovuta alla lunghezza anteroposteriore eccessiva del bulbo oculare o ad un potere refrattivo dei mezzi ottici maggiore della norma, più in generale quando la potenza ottica e la lunghezza assiale dell'occhio non sono tarati in modo tale che le immagini possano cadere a fuoco sulla retina, in questo caso l'entità è compresa fra le 0 e le 30 diottrie. Il soggetto con pseudomiopia può essere anche un emmetrope (cioè non presentare difetti di rifrazione) fin quando non compare lo spasmo e la perdita del visus, questa sfocatura non è costante ma varia in funzione del tempo, con un'entità compresa fra le 0 e le 6 diottrie. Tale condizione può preludere ad un futuro sviluppo di miopia vera e propria, come un adattamento funzionale alla visone prossimale.

Voci correlateModifica

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