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I quattro tesori del letterato

L'espressione in lingua cinese Wénfángsìbǎo (文房四寶T, 文房四宝S, traducibile come quattro tesori del calligrafo o del letterato si riferisce ai quattro strumenti fondamentali per chiunque pratichi l'arte della calligrafia. I quattro "tesori" sono《笔、墨、纸、砚》(in pinyin: bǐ, mò, zhǐ, yàn), ovvero:

Un pennello finemente decorato, in peli di tasso, risalente alla dinastia Ming.
Una barretta d'inchiostro modellata come un ramo di loto.
  • la carta di riso (宣纸, xuānzhǐ) ;
  • la pietra concava per contenere l'inchiostro (砚台, yàntái).
Una pietra per inchiostro a forma di stagno.

L'espressione risale al periodo delle Dinastie del Nord e del Sud (420589) in Cina.

La produzione di questi tesori varia da un paese all'altro. I bastoni di inchiostro tradizionali giapponesi  hanno componenti diversi da quelli cinesi, i pennelli sono molto diversi, e la carta giapponese (washi) non è una carta di riso. Questi strumenti da pittura e calligrafia sono considerati in Cina e più generalmente in Estremo Oriente col più grande rispetto. Erano utilizzati quotidianamente dai letterati d'altri tempi.

«Sin dai tempi antichi, in Cina e nell'Estremo Oriente, gli strumenti di calligrafia e pittura sono considerati con il massimo rispetto.

Tra questi, il pennello, l'inchiostro, la pietra da inchiostro e la carta occupano un posto speciale chiamato i "Quattro Tesori dello studioso." Prima di approfondire lo studio della calligrafia dobbiamo conoscere i suoi strumenti. »[1]

« [Questi] Quattro tesori principali: pennello, inchiostro, pietra da inchiostro, carta, e gli altri tesori associati e tanto venerati, costituiscono, per il calligrafo, l'accompagnamento indispensabile del suo progresso. »[2]

Altri strumenti utilizzati nella calligrafia orientale sono: il sigillo, (l'importanza del sigillo in Estremo Oriente è considerevole, l'incisione dei sigilli nella scrittura arcaica (la scrittura del sigillo) è un'arte, il numero, la dimensione e la posizione sul foglio sono considerate importanti scelte estetiche[3]), una brocca per aggiungere l'acqua all'inchiostro, una base per la barra di inchiostro ed i pennelli, uno o più fermacarte ed una tovaglietta di feltro.

NoteModifica

  1. ^ Yuuko Suzuki, Calligraphie japonaise, Fleurus, 2003, 80 p.
  2. ^ Claude Durix, Écrire l’éternité — L’art de la calligraphie chinoise et japonaise, Les Belles Lettres, 2000, 146 p.
  3. ^ Yuuko Suzuki, Calligraphie japonaise, Fleurus 2003 p.26

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