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Qutbiyya (chiamato anche Qutbismo) è una variante ideologica e politica dell'ideologia sunnita ispirata al pensiero e agli scritti di Sayyid Qutb, un militante egiziano dei Fratelli Musulmani, giustiziato nel 1966.

La Qutbiyya è stata genericamente descritta come una sorta di "jihād offensivo", in grado di esplicare i suoi effetti nella società.

Secondo i suoi teorici, la Qutbiyya si propone i seguenti obiettivi:

  • Adesione alla Sharīʿa, intesa come Legge Sacra destinata all'umanità, senza la quale l'Islam non potrebbe semplicemente esistere
  • Adesione alla Sharīʿa come perfetto stile di vita che apporta non solo giustizia ma completa libertà dalla servitù, oltre a portare la pace, la sicurezza personale, la serenità, scoperte scientifiche e altri benefici ancora
  • Evitare il "male e la corruzione" dell'Occidente e del mondo non-islamico, incluso il socialismo e il nazionalismo.[1]
  • Vigilanza verso le cospirazioni contro l'Islam dell'Occidente e dell'Ebraismo
  • Duplice attacco per 1) predicare e convertire e 2) adozione del jihād per eliminare con la forza le "strutture" della Jāhiliyya[2]
  • Importanza del jihād "offensivo" per eliminare la Jāhiliyya non solo dal mondo islamico ma da tutta la faccia della Terra.

NoteModifica

  1. ^ Muslim extremism in Egypt: the Prophet and Pharaoh By Gilles Kepel, p. 53
  2. ^ Muslim extremism in Egypt: the Prophet and Pharaoh] By Gilles Kepel, pp. 55-6

Voci correlateModifica