Rasphuis (Amsterdam)

carcere

La Rasphuis era una casa di detenzione in Amsterdam aperta nel 1596, in cui venivano rinchiusi, assieme a criminali comuni e debitori, i mendicanti.

Rasphuis
Rasphuis Heiligeweg Amsterdam 001.jpg
Ubicazione
StatoPaesi Bassi Paesi Bassi
CittàAmsterdam
Coordinate52°22′03″N 4°53′29″E / 52.3675°N 4.891389°E52.3675; 4.891389
Informazioni generali
Tipocarcere
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Il nome significa letteralmente "casa del Saracco o "casa della sega", poiché i reclusi, obbligati a lavorare fino a quattordici ore al giorno, utilizzavano saracchi (o seghe da legno) per produrre segatura dal legno del Brasile.

Il suo funzionamento comprendeva tre grandi principi:

  1. La durata della pena poteva essere determinata dalla stessa amministrazione[non chiaro] a seconda del comportamento del prigioniero (entro certi limiti).
  2. Il lavoro era obbligatorio, si faceva in comune e veniva percepito un compenso (la cella individuale era utilizzata solo per un ulteriore punizione; in genere i detenuti erano rinchiusi in celle che potevano contenere dai tre a quattro persone e i detenuti dormivano a due o tre per letto).
  3. Un sistema di divieti e obblighi, uno stretto impiego del tempo, una sorveglianza continua e letture spirituali tenevano impegnati i detenuti per tutta la giornata.

Storicamente il Rasphuis costituisce il punto di incontro tra la teoria del 1600, di una trasformazione degli individui attraverso un esercizio continuo, e la pratica penitenziaria del 1700[quale?]. Esso conferì alle tre istituzioni che furono allora attuate (ovvero la Rasphuis di Gand, il sistema di reclusione americano e quello inglese) i principi fondamentali, e ciascuna di esse si svilupperà in una direzione particolare.

Alcuni ribelli poi venivano rinchiusi in celle in cui veniva pompata acqua, il recluso se voleva salvarsi doveva a sua volta pompare acqua all'esterno. Questa era considerata una punizione esemplare poiché obbligava il punito a lavorare per salvarsi.

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