Apri il menu principale
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Risonanza magnetica elastografica
Procedura diagnostica Murphy 2013 brain MRE with wave image.png
Risonanza magnetica elastografica dell'encefalo
TipoImaging biomedico

La risonanza magnetica elastografica (o elastografia a risonanza magnetica) è una tecnica di imaging biomedico non invasiva che misura le proprietà meccaniche (rigidità) dei tessuti biologici molli facendo penetrare onde di taglio e ricostruendo la loro propagazione utilizzando la risonanza magnetica. Ciò può essere importate per formulare una diagnosi poiché i tessuti malati sono spesso più rigidi rispetto al normale tessuto circostante. Per esempio, i tumori della mammella sono molto più duri dei tessuti fibroglandolare sano. Questa caratteristica viene utilizzata per lo screening e la diagnosi di molte malattie.

L'elastografia a risonanza magnetica funziona utilizzando un'onda a gradiente aggiuntiva nella sequenza di impulsi delle scansione a risonanza magnetica. Le onde di taglio vengono generate da un trasduttore elettromeccanico posto sulla superficie della cute. Questa tecnica venne introdotta per la prima volta da Muthupillai et al. nel 1995[1] e oggi, 2018, è studiata per essere utilizzatq per una moltitudine di malattie che influenzano la rigidità del tessuto.[2][3] Viene comunemente utilizzata clinicamente per la valutazione della fibrosi del fegato.[4][5][6]

NoteModifica

  1. ^ Muthupillai R, DJ Lomas, PJ Rossman, JF Greenleaf, A Manduca e RL Ehman, Magnetic resonance elastography by direct visualization of propagating acoustic strain waves, in Science, vol. 269, nº 5232, 1995, pp. 1854–1857, DOI:10.1126/science.7569924, PMID 7569924.
  2. ^ Mariappan YK, KJ Glaser e RL Ehman, Magnetic resonance elastography: A review, in Clinical Anatomy, vol. 23, nº 5, 2010, pp. 497–511, DOI:10.1002/ca.21006, PMC 3066083, PMID 20544947.
  3. ^ Glaser KJ, Manduca A, Ehman RL, Review of MR elastography applications and recent developments (Review), in Journal of Magnetic Resonance Imaging : JMRI, vol. 36, nº 4, October 2012, pp. 757–74, DOI:10.1002/jmri.23597, PMC 3462370, PMID 22987755.
  4. ^ Meng Yin, JA Talwalker, KJ Glaser, A Manduca, R Grimm, P Rossman, JL Fidler e RL Ehman, Assessment of Hepatic Fibrosis with Magnetic resonance elastography, in Clinical Gastroenterology and Hepatology, vol. 5, nº 10, 2007, pp. 1207–1213, DOI:10.1016/j.cgh.2007.06.012, PMC 2276978, PMID 17916548.
  5. ^ Huwart L, C Sempoux, E Vicaut, N Salameh, A Laurence, E Danse, F Peeters, L Beek, J Rahier, R Sinkus, Yves Horsmans e BE Beers, Magnetic Resonance Elastography for the noninvasive staging of liver fibrosis, in Gastroenterology, vol. 135, nº 1, 2008, pp. 32–40, DOI:10.1053/j.gastro.2008.03.076, PMID 18471441.
  6. ^ Asbach P, D Klatt, B Schlosser, M Biermer, M Muche, A Rieger, C Loddenkemper, R Somasundaram, T Berg, B Hamm, J Braun e I Sack, Viscoelasticity-based Staging of Hepatic Fibrosis with Multifrequency MR Elastography, in Radiology, vol. 257, nº 1, 2010, pp. 80–86, DOI:10.1148/radiol.10092489, PMID 20679447.

Altri progettiModifica