SAMIM S.p.A. (Società Azionaria Minerario-Metallurgica) era una azienda italiana che operava nel settore delle partecipazioni finanziarie.

SAMIM
(Società Azionaria Minerario-Metallurgica)
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazionegiugno 1978
Fondata daENI
Chiusura1991 (confluita in Enirisorse)
GruppoEni
SettoreFinanziario
Prodottipartecipazioni nel comparto minerario e siderurgico

StoriaModifica

SAMIMModifica

La società nacque nel giugno 1978 da ENI, come società finanziaria, caposettore ENI per il comparto minerario e metallurgico (metallurgia dei metalli non ferrosi - piombo, zinco). Le attività del settore dovevano essere riorganizzate in seguito allo scioglimento di EGAM e al confluimento in ENI di 33 sue aziende[1]: le aziende di comparto, già precedentemente detenute, vennero trasferite dall'ENI alla nuova società SAMIM, che si occupò di coordinare le loro attività di ricerca, estrazione, trattamento e vendita di minerali, metalli e derivati.

PartecipazioniModifica

La società assunse partecipazioni in 33 società originariamente dell'EGAM. Tra queste la SIV, la Vetrocoke Cokapuania S.p.A., la Società Mercurifera Monte Amiata S.p.A., la Cokitalia S.A., la Carbosulcis, la Ammi S.p.A., la Solmine, la Comsal e altre aziende, operanti nella gestione di miniere (in Sardegna e sul Monte Amiata) e nel settore meccano-tessile.

SAMIM e SAMETONModifica

Nel 1984 la Samim effettua una joint-venture con la Tonolli SpA, da cui nasce la Sameton SpA cui vengono conferiti una serie di stabilimenti specializzati nella produzione di metalli non ferrosi (piombo, ottone, rame e altri) da residui e rottami (la csd "Metallurgia secondaria"). La sede della Sameton è a Milano e gli stabilimenti principali sono a Paderno Dugnano, Pieve Vergonte, Moncalieri, Sulmona, Marcianise e Pontenossa (Bg). Nel 1985 Tonolli esce dalla joint-venture e a fronte di un cospicuo compenso cede alla Samim la propria quota. Nel 1987 gli stabilimenti Sameton verranno incorporati nella Nuova Samim.

Nuova SAMIM e SIMModifica

Nel 1986 l'ENI separò le miniere dalla metallurgia: nacquero così la SIM - Società Italiana Miniere per le miniere e la Nuova SAMIM per gestire gli impianti metallurgici di Portovesme, San Gavino Monreale, Marghera, Sulmona, Ponte Nossa, Paderno Dugnano, Marcianise, Pieve Vergonte e Moncalieri.

Nel 1993 la Nuova SAMIM divenne Enirisorse.

NoteModifica

  1. ^ Secondo le disposizioni della legge n. 279 del 1978.

FontiModifica