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Sarah Harding

cantante e attrice britannica

BiografiaModifica

OriginiModifica

Nata ad Ascot, prima di diventare famosa insieme alle quattro componenti del gruppo musicale pop delle Girls Aloud nel 2002 ha prestato la voce per un progetto musicale chiamato Project G senza però pubblicazioni ufficiali. Partecipava anche a serate karaoke nei locali della sua città e parallelamente svolgeva l'attività di modella.

Con le Girls AloudModifica

Nel 2002 partecipa al reality show Popstars, il cui obiettivo era costituire un gruppo musicale femminile (ma anche uno maschile) di cinque componenti. Sarah Harding fu l'ultima ad essere scelta, battendo la rivale Javine Hylton, diventata famosa negli anni a seguire con una carriera solista. Insieme alle Girls Aloud, questo il nome del gruppo, la Harding riscuote un grande successo vendendo altissimi numeri di copie dei vari album e singoli pubblicati negli anni a seguire, e si è distingue dalle altre quattro componenti per la sua pettinatura, sempre diversa in ogni video musicale prodotto. Insieme alle Aloud ha partecipato a numerosi eventi televisivi e campagne pubblicitarie, come la promozione dell'azienda di tinture per capelli Sunsilk nel 2007, ma è stata anche unica protagonista della campagna promozionale della Coca-Cola Zero in Irlanda.

Nello stesso anno ha recitato in un cameo insieme alle compagne del gruppo per il film St. Trinian's, per il quale hanno inciso una canzone della colonna sonora, Theme to St. Trinian's.

Successivamente ha preso parte ad altri due film con ruoli secondari, Bad Day del 2008 e il film per la tv Freefall, mentre nel 2009 ha debuttato come attrice protagonista nella seconda parte del film dove ha fatto la sua prima apparizione cinematografica; ha interpretato Roxy in St. Trinian's II: The Legend of Fritton's Gold, film per il quale ha inciso alcuni brani come solista per la colonna sonora tra cui Too Bad.[1]

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia delle Girls Aloud.

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Too Bad su italiancharts.com, su italiancharts.com. URL consultato il 24-01-2010.

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