Apri il menu principale

Sarah McLachlan

cantautrice canadese

BiografiaModifica

È nata e cresciuta in Nuova Scozia, dove ha studiato alla scuola di arte e design, ma oggi vive a Vancouver.

La sua casa discografica, Nettwerk, pubblicò il suo primo album nel 1988. Il suo album che finora ha venduto di più è Surfacing, grazie al quale ha vinto quattro Juno Awards e tre Grammy Awards. Oltre alle sue personali uscite discografiche con relativi tour, ha organizzato il festival femminile musicale Lilith Fair dal 1997 al 1999. Molti dei soldi ricavati dai concerti sono andati al movimento per le donne. Nel 1998 ha ricevuto l'Elizabeth Cady Stanton Visionary Award, il premio intitolato all'attivista Elizabeth Cady Stanton, per il supporto alla musica femminile.

Nel 1997 ha sposato il suo batterista, Ashwin Sood, da cui ha annunciato la separazione nel 2008. Hanno due figlie, India, nata nel 2002 e Taa-Jah, nata nel 2007.

Nel 2004 ha suonato per le vittime dello Tsunami, e nel 2005 ha partecipato al Live 8.

I suoi più grandi successi sono "The Path of Thorns", "Into the Fire", "Possession", "Building a Mystery", "Sweet Surrender", "Adia", "Angel", "I Will Remember You", "World on Fire" e "Answer".

DiscografiaModifica

Album in studioModifica

Album di remixModifica

Album dal vivoModifica

RaccolteModifica

Altri albumModifica

  • 2010 – Murmers (pubblicato solo per il fan club ufficiale)

OnorificenzeModifica

  Ufficiale dell'Ordine del Canada
«La sua voce unica e melodiosa ha attirato gli appassionati di musica in tutto il Nord America e in tutto il mondo. Artista di successo, è anche fondatrice della Lilith Fair Concert Series, che è stato il primo tour di concerti tutto al femminile. Lilith Fair ha fornito un forum per interpreti femminili al pubblico, per collaborare musicalmente e sollevare i problemi contemporanei che interessano tutte le generazioni. Ha anche donato alle comunità di rifugio di donne i ricavi di tour in tutto il paese.»
— nominata il 21 ottobre 1999, investita il 26 aprile 2000[1]
  Membro dell'Ordine della Columbia Britannica
— 2001

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN35297444 · ISNI (EN0000 0001 1470 6037 · LCCN (ENn92014379 · GND (DE120860929 · BNF (FRcb13972004f (data) · WorldCat Identities (ENn92-014379