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Lo sfumino è una lunga striscia di carta o pelle[1] arrotolata il più strettamente possibile, utilizzata nella tecnica dello sfumato nel disegno o nella pittura. Veniva spesso utilizzato per rendere le ombreggiature, intinto di polvere di matita nera.[2]

StoriaModifica

Lo sfumino è uno strumento antico, utilizzato già dal Cinquecento. Tra i grandi artisti ad utilizzarlo troviamo Leonardo Da Vinci, che fu tra i primi ad adoperare la tecnica dalla quale lo strumento prende il nome.

L'uso dello sfumino venne in seguito sconsigliato, soprattutto in ambito didattico.[3]

Negli attuali sistemi di fotoritocco viene chiamato sfumino un tool digitale che ha la funzione, in parte analoga a quella dello strumento tradizionale, di sfumare i colori, a volte correggendo eventuali difetti del disegno originale.[4]

NoteModifica

  1. ^ Nuovo dizionario universale tecnologico o di arti e mestieri e della economia industriale e commerciante Volume 11; Lenormand e Payen, G. Antonelli, 1833; vedi Google books(accesso: 23 settembre 2015)
  2. ^ Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, Giuseppe Pomba e comp., 1844, vedi Google books(accesso: 23 settembre 2015)
  3. ^ Felsina pittrice: vite de' pittori bolognesi - Tomo terzo alla maestà de Carlo Emanuele III re di Sardegna &c. &c., Luigi Crespi; stamperia Marco Pagliarini, 1769; vedi Google books (accesso: 23 settembre 2015)
  4. ^ Photoshop 7, Deke McClelland e Barbara Obermeier; Apogeo Editore, 2002, vedi Google books (accesso: 23 settembre 2015)
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